Caso Rebecca Reusch: dopo sei anni, arriva la svolta?
Qualcosa si muove nel “cold case” di Rebecca Reusch, scomparsa a quindici anni da Berlino ben sei anni fa. Le autorità tedesche hanno infatti avviato una perquisizione straordinaria in un terreno a Tauche, nel Brandeburgo.
La Procura di Berlino ha confermato ufficialmente che le operazioni sono concentrate nella zona di Tauche. Intanto, molti si chiedono se non si stia arrivando alla fine di una vicenda che tiene la famiglia della ragazza, ma anche l’intera Germania, col fiato sospeso ormai da moltissimo tempo.
Caso Rebecca Reusch: dopo sei anni si perquisisce un terreno a Tauche
Secondo le informazioni emerse e divulgate dalla stampa il sospettato sarebbe il cognato, oggi trentatreenne. Secondo gli inquirenti, l’uomo potrebbe aver ucciso la ragazza la mattina del 18 febbraio 2019. Successivamente, il corpo e alcuni oggetti personali della ragazza potrebbero essere stati trasportati temporaneamente nella proprietà dei nonni, che si trova proprio a Tauche.
Le attuali perquisizioni, così come quelle previste nei prossimi giorni nell’area circostante, mirano a rintracciare oggetti personali della ragazza, eventuali tracce del delitto e altri elementi utili alle indagini. Sul campo sono impegnati 115 agenti, supportati dal personale dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA), che utilizza, tra l’altro, un georadar per analizzare il sottosuolo.
La polizia ha invitato la popolazione a non condurre indagini autonome. Secondo le autorità, il successo delle ricerche sarà tanto più probabile quanto più queste potranno svolgersi “senza interferenze”.
La scomparsa della ragazza a Berlino, sei anni fa
Rebecca Reusch è sparita dalla casa della sorella e del cognato a Britz, quartiere berlinese appartenente al distretto di Neukölln. La giovane aveva trascorso la notte presso la sorella e al mattino quest’ultima aveva lasciato la casa con la figlia per recarsi al lavoro. Quando la madre aveva provato a telefonare a Rebecca per svegliarla, non era riuscito a raggiungerla. Il cognato, contattato subito dopo, aveva dichiarato che Rebecca era già uscita per andare a scuola. La ragazza, però, a scuola non era mai arrivata e non era stata più vista da nessuno.
Le indagini hanno mostrato che l’ultimo accesso del cellulare di Rebecca al Wi-Fi della sorella sarebbe avvenuto alle 7:46 del mattino, dopodiché il telefono si è spento definitivamente. Poiché gli investigatori hanno ipotizzato sin dalle prime fasi delle indagini che Rebecca potesse essere stata uccisa, a occuparsi del caso è stata la terza squadra omicidi della polizia criminale del Land Berlino.
I sospetti sul cognato
I sospetti sono caduti rapidamente sul cognato, presente in casa la mattina della scomparsa della giovane. Gli investigatori ritengono che l’uomo possa aver ucciso Rebecca, trasportandone in seguito il corpo con la propria auto. La mattina stessa, il sistema di riconoscimento targhe dell’autostrada A12 avrebbe registrato il passaggio del veicolo, diretto verso la Polonia. Fino ad oggi, l’uomo non avrebbe fornito spiegazioni relative a quel viaggio.
Prossime fasi delle indagini
Nei prossimi giorni, la polizia continuerà le ricerche nell’area di Tauche. L’impiego di tecnologie avanzate come il georadar, che utilizza impulsi elettromagnetici per analizzare e mappare il sottosuolo, e il lavoro congiunto di numerose unità di investigatori, 115 agenti coadiuvati dal personale dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA), mirano a far luce, in via definitiva, su questa intricata vicenda.




