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Colonia, violenza durante manifestazione per il disarmo. Polizia apre un’indagine contro se stessa

La manifestazione antimilitarista organizzata dall’alleanza Disarmare Rheinmetall insieme al Forum della pace di Colonia è degenerata in scontri violenti, accerchiamenti e decine di feriti.

Secondo quanto riportato da Taz, per 12 ore circa le forze dell’ordine avrebbero trattenuto centinaia di manifestanti, tra cui molti minorenni. Sussistono inoltre gravi accuse di violenza. Per questa ragione, le stesse forze dell’ordine hanno deciso di avviare un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità.

La manifestazione di Colonia: tensioni fin dall’inizio

Sabato pomeriggio circa 3.000 persone si sono radunate ad Heumarkt, piazza storica nel cuore di Colonia, per un corteo che ha visto la partecipazione di gruppi pacifisti, femministi e socialisti. L’inizio è stato ritardato per oltre un’ora: la polizia ha infatti impedito la partenza del gruppo citando violazioni della legge sulle assemblee, come la presenza di aste di bandiera in metallo e persone a volto coperto.

Dopo il via, la marcia ha subito diversi stop: prima per striscioni annodati, poi per un fumogeno acceso. Infine, il corteo è stato definitivamente interrotto quando la polizia ha accerchiato il cosiddetto “blocco rivoluzionario”, cercando di separarlo dal resto dei manifestanti. A quel punto, la situazione è degenerata.

Scontri, perquisizioni e agenti spinti a terra

Le forze dell’ordine hanno usato manganelli e spray urticante e hanno perquisito il camion degli altoparlanti, dal quale, secondo i sospetti, sarebbe stato distribuito materiale pirotecnico. In un veicolo di supporto la polizia ha inoltre dichiarato di aver trovato alcol combustibile e bombole di gas. Intanto, nelle strade laterali, si sono posizionati altri agenti con idranti e mezzi blindati.

Secondo quanto riportato da un portavoce delle forze dell’ordine, duranti questi controlli alcuni agenti sarebbero stati spinti a terra.

Manifestanti trattenuti per ore da un cordone di contenimento

I manifestanti lamentano di essere rimasti tenuti per ore all’interno di un cordone di contenimento, senza poter comunicare con le autorità. Alle 20:23 la manifestazione è stata dichiarata sciolta, ma le identificazioni sono iniziate intorno alle 23:00 e si sono protratte fino all’alba, con gli ultimi fermati rilasciati alle 5 del mattino. Tra i trattenuti ci sarebbe anche un giornalista. Il totale è di 524 persone identificate. .

Tredici agenti sono rimasti feriti, tre dei quali non più idonei al servizio. Anche tra i manifestanti si contano feriti: 150, secondo un portavoce. Alla manifestazione era presente anche Lisa Schubert, esponente della Linke. In base a quanto riportato da WDR, Schubert ha dichiarato di aver ricevuto colpi e strattoni al collo dalla polizia.

I soccorritori: “tra le operazioni più dure della nostra storia”

Gli operatori dei Demosanitäter Süd-West, organizzazione di soccorso medico che opera durante le manifestazioni e gli eventi politici in Germania, hanno definito l’operazione una delle più dure della loro storia.

Un volontario di un altro gruppo di soccorso ha inoltre raccontato a taz di essere stato fermato e privato dell’attrezzatura mentre cercava di assistere una persona priva di sensi. Molti feriti avrebbero infine ricevuto cure solo durante l’identificazione, restando a lungo senza assistenza all’interno del cordone di contenimento.

L’indagine interna della polizia

Alla luce delle accuse, la polizia di Colonia ha annunciato domenica di aver presentato denuncia contro se stessa. L’obiettivo è avviare un’indagine indipendente sugli episodi di violenza e sulle modalità di gestione della manifestazione.

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