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Perquisizione al Rigaer 94: operazione di polizia in uno degli ultimi spazi occupati di Berlino

All’alba di giovedì, trecento agenti della polizia di Berlino, armati di scudi e arieti hanno fatto irruzione per una perquisizione nel palazzo al numero 94 di Rigaer Straße, uno degli ultimi spazi occupati rimasti a Berlino, nonché baluardo storico della sinistra movimentista berlinese.

La perquisizione al Rigaer 94: blitz all’alba

Cento agenti hanno fatto irruzione nell’edificio residenziale mentre altri duecento presidiavano l’area circostante: una scena niente affatto nuova per i residenti di Friedrichshain, dal momento che gli occupanti del Rigaer 94 non sono nuovi agli scontri con le forze dell’ordine.

Il portavoce della polizia Florian Naht ha dichiarato al Tagesspiegel che nessuno ha fatto resistenza e che “Gli inquilini sono rimasti davvero sorpresi”. Dentro le mura dell’edificio, gli agenti hanno trovato quindici persone e un cane.

Il tribunale distrettuale di Tiergarten aveva emesso diversi mandati di perquisizione su richiesta esplicita della polizia. La settimana precedente, infatti, gli avvocati del proprietario dello stabile avevano presentato istanze nell’ambito delle numerose cause di sfratto pendenti dinanzi al tribunale regionale.

Il controllo delle identità serviva a fare chiarezza su chi avesse diritto di restare e chi invece occupasse illegalmente gli spazi. Alcuni residenti possiedono regolari contratti di locazione, altri no.

A far scattare la perquisizione potrebbe essere stato anche un incidente accaduto all’inizio della settimana. Ignoti hanno vandalizzato l’ufficio del berlinese dell’impresa che detiene la maggioranza della società britannica proprietaria dell’edificio. Gli investigatori hanno ipotizzato che i responsabili possano essere legati alla scena delle occupazioni e della sinistra militante extraparlamentare.

Le battaglie legali in corso

Il Rigare 94 ha alle spalle anni di contenziosi giudiziari, con diversi procedimenti dinanzi al Tribunale regionale di Berlino II. A settembre le cause di sfratto verranno finalmente discusse dopo lunghi rinvii. Ma il tribunale necessita di informazioni più precise: chi deve essere sfrattato? Le informazioni fornite dal proprietario durante l’ultima perquisizione del 2021 risultano insufficienti per la camera competente.

La camera del tribunale competente, in questo caso, gode di una reputazione particolare. Viene considerata estremamente ostile ai locatori e ai proprietari, cosa che attira critiche dalla Corte federale di giustizia e dalla Corte costituzionale federale.

Il caso del tetto massimo degli affitti a Berlino ne rappresenta l’esempio emblematico. Nel 2020 la camera aveva stabilito che la misura introdotta dalla coalizione rosso-rosso-verde non violasse la costituzione. Successivamente, però, i giudici della Corte costituzionale federale hanno ribaltato completamente la decisione, dichiarando inammissibile il tetto massimo.

La lunga guerra per la proprietà

Da anni il proprietario combatte una battaglia legale estenuante per riottenere il possesso dell’immobile. Una guerra di logoramento che ha visto numerosi ostacoli procedurali frapporsi tra la rivendicazione e la sua realizzazione. Per lungo tempo i tribunali avevano negato agli avvocati l’autorità di rappresentare la società proprietaria britannica.

Nel dicembre 2024, però, la Corte d’appello di Berlino ha ribaltato le decisioni precedenti. Gli avvocati della società proprietaria hanno finalmente ottenuto il riconoscimento della loro legittimità. Anche il tribunale distrettuale di Kreuzberg aveva inizialmente respinto la rappresentanza legale, ma il ricorso presentato dagli avvocati ha trovato udienza favorevole presso l’istanza superiore.

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