La Federazione sportiva regionale di Berlino (LSB) ha lanciato mercoledì un’iniziativa popolare per promuovere la candidatura della capitale tedesca come sede per un’edizione futura delle Olimpiadi. Non si tratta solo di confermare la volontà della cittadinanza della capitale a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici, ma anche di “battere” la concorrenza di altri Länder tedeschi, che a loro volta si sono proposti come sedi olimpiche.
I dettagli dell’iniziativa popolare per candidare Berlino come sede delle Olimpiadi
La procedura avviata dalla LSB prevede la raccolta di 20.000 firme valide entro un periodo di sei mesi. I criteri di partecipazione stabiliscono che possono sottoscrivere l’appello esclusivamente i cittadini aventi diritto di voto a Berlino che abbiano compiuto almeno 16 anni di età.
Thomas Härtel, presidente della Federazione sportiva regionale, ha espresso fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo, dichiarando la convinzione che un numero significativamente superiore di berlinesi aderirà all’iniziativa.
Gli obiettivi dell’iniziativa oltre la candidatura
L’iniziativa popolare si articola su cinque richieste principali, che vanno oltre il semplice sostegno alla candidatura olimpica. Oltre al supporto diretto per la selezione di Berlino come sede della competizione internazionale, la LSB richiede un rafforzamento dell’offerta sportiva nelle scuole e l’attribuzione di priorità elevata ai progetti di ristrutturazione degli impianti sportivi esistenti. Qualora l’iniziativa dovesse raggiungere il numero minimo di firme richiesto, il Parlamento locale sarebbe tenuto a esaminare la questione e a deliberare una posizione ufficiale favorevole alla candidatura olimpica berlinese.
La competizione nazionale, intanto, vede in lizza anche Monaco, Amburgo e il Nord Reno-Westfalia con la regione del Reno e della Ruhr. La capitale tedesca si presenta sotto l’etichetta “Berlin+”, indicando una collaborazione con altri Länder, che potrebbero fare da partner per la realizzazione dell’evento.
Beach volley alla Porta di Brandeburgo
Il progetto preliminare presentato dalla senatrice dello sport Iris Spranger (SPD) include proposte innovative come lo svolgimento delle competizioni di beach volley presso la Porta di Brandeburgo, simbolo iconico della capitale tedesca. Questa proposta evidenzia l’intenzione di integrare i siti storici e culturali più significativi della città nell’organizzazione dei Giochi.
La decisione finale riguardante la località tedesca che si candiderà ufficialmente per ospitare le Olimpiadi dovrà essere formalizzata entro l’autunno del 2026, con successiva approvazione da parte dei membri del DOSB (Comitato Olimpico Sportivo Tedesco). Rimane ancora da definire se la Germania si candiderà per le edizioni olimpiche del 2036, 2040 o 2044.
La LSB ha deliberatamente optato per l’iniziativa popolare invece del referendum popolare seguito da votazione cittadina. Questa decisione è stata motivata dalle tempistiche stringenti del processo decisionale nazionale, in quanto un referendum avrebbe richiesto tempi più lunghi, incompatibili con il calendario stabilito.
L’ultimo sondaggio BerlinTrend condotto da Infratest Dimap per conto di rbb24 Abendschau e rbb 88.8 rivela una situazione di sostanziale equilibrio nell’opinione pubblica. Il 46% degli intervistati considera la candidatura di Berlino come sede delle Olimpiadi come un’ipotesi positiva, mentre il 43% la giudica “piuttosto negativa”. Il 10% dei 1.148 partecipanti al sondaggio dichiara di non aver ancora formato un’opinione definita sulla questione.
L’opposizione organizzata: NOlympia Berlin
Parallelamente all’iniziativa della LSB, si è organizzata un’opposizione strutturata attraverso l’iniziativa “NOlympia Berlin”, che sta pianificando un referendum popolare con l’obiettivo specifico di impedire lo svolgimento dei Giochi Olimpici nella capitale tedesca.
Durante una recente sessione della commissione sportiva del Parlamento di Berlino, l’economista Oliver Holtemöller ha sollevato dubbi significativi riguardo agli “effetti economici positivi sul valore aggiunto dei paesi o delle regioni ospitanti” derivanti dall’organizzazione dei Giochi Olimpici.



