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Scholz frena sulla leva obbligatoria in Germania. Come la prenderà Pistorius?

La possibilità di reintrodurre la leva obbligatoria in Germania, abolita nel 2011, è stata recentemente definita assai improbabile dal cancelliere federale Olaf Scholz (SPD).

In un dibattito con i lettori del gruppo VRM a Magonza, infatti, Scholz si è detto convinto che il servizio militare non potrà più essere come in passato. “Non torneremo a un esercito di leva con 400.000 soldati” ha ribadito.

Leva obbligatoria in Germania: perché Olaf Scholz la ritiene problematica

La pratica della coscrizione obbligatoria negli anni precedenti al 2011 era stata spesso criticata, anche per ragioni giuridiche. Com’è noto, all’epoca molti giovani, dopo il compimento della maggiore età, erano obbligati a prestare servizio nella Bundeswehr, le forze armate tedesche, mentre altri svolgevano il servizio civile, inteso come un sostituto del servizio militare.

Tale obbligo era visto da molti come una forma di “lavoro forzato”, espressamente vietato dalla Costituzione dopo l’esperienza della dittatura nazista. Di conseguenza, come ha sottolineato Scholz, non è possibile reintrodurre un servizio obbligatorio per i giovani senza una modifica della Carta costituzionale.

Boris Pistorius
Boris Pistorius. Foto: EPA-EFE/David Hecker

È invece favorevole il ministro della difesa Pistorius

Nonostante ciò, attualmente in Germania si discute se la sospensione del servizio militare obbligatorio sia stata un errore. Sul tema è intervenuto anche il ministro della Difesa Boris Pistorius, che sembrerebbe interessato a un ripristino della coscrizione obbligatoria, probabilmente ispirata al cosiddetto “modello svedese”. Il tema è stato rilanciato in un momento di riorganizzazione dell’esercito, che Pistorius ritiene necessaria di fronte alle sfide europee che stanno spingendo la Germania a fare il possibile per proteggersi.

Solo la scorsa settimana, Pistorius ha infatti presentato la nuova struttura di comando delle forze armate tedesche, che punta a migliorare la capacità difensiva e a ottenere un “esercito capace di combattere”.


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Per questa ragione, il ministro ha più volte dichiarato di ritenere preoccupante la carenza di uomini disponibili, all’interno dell’esercito. Di qui l’idea di tornare alla leva obbligatoria. Le dichiarazioni di Scholz, tuttavia, “zavorrano” molto le speranze del ministro della difesa.

D’altra parte, va anche considerata la carenza generale di manodopera che in Germania si registra in diversi settori, dall’industria ai servizi. Nel caso di servizio civile obbligatorio, inevitabilmente legato all’ipotetico ripristino della leva, molti dipendenti resterebbero assenti dal posto di lavoro per un lungo periodo, creando non pochi problemi alle aziende. “Non è una questione banale”, ha commentato il cancelliere.

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