AperturaAttualitàCronacaCronaca: Berlino

Due pellicani maschi adottano un uovo allo zoo di Berlino

La storia più famosa di questo genere è quella di Roy e Silo, i pinguini dello zoo di Central Park, a New York, che hanno covato un uovo e cresciuto la piccola Tango: su di loro è stato scritto il libro “And Tango Makes Three”, di  Peter Parnell and Justin Richardson. Qualcosa di simile è accaduto ora anche allo Zoo di Berlino, dove una coppia di pellicani maschi ha adottato un uovo e si sta occupando del pulcino che ne è nato e che non ha ancora un nume.

I due pellicani avevano già adottato un uovo finto

L’uovo in questione è caduto da un nido nello zoo e i genitori se ne sono interamente disinteressati e i guardiani lo hanno collocato temporaneamente in un’incubatrice. Per fortuna, la coppia di pellicani maschi Charlie Brown e Halle, che era già formata da tempo, aveva manifestato il desiderio di occuparsi di un piccolo nel proprio nido, costruito, come è consuetudine di questa specie, con rametti, piume e foglie, durante la stagione della riproduzione. I due erano talmente desiderosi di diventare genitori che il personale dello zoo aveva messo a loro disposizione un uovo finto, che la coppia aveva già iniziato a covare. L’oggetto è stato poi sostituito con l’uovo vero, il quale si è schiuso con successo il 23 gennaio, sotto le amorevoli cure di Charlie e Halle.


Leggi anche:
Morto il residente più anziano dello zoo di Berlino: il fenicottero Ingo aveva 75 anni

I due pellicani costituiscono una coppia da poco meno di un anno, ma si erano già riprodotti separatamente, con femmine di pellicani marini, negli anni scorsi. La formazione di coppie omosessuali non è inusuale in questo tipo di pellicani, come del resto non lo è nei pinguini, nelle anatre, nei delfini e in migliaia di altre specie. I pellicani marini sono, tendenzialmente, animali molto socievoli e, all’interno della coppia, entrambi i genitori si occupano di nutrire i piccoli, che vengono alla luce dopo che le uova sono state covate per circa 30 giorni.

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio