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Germania: a sorpresa, due politici della coalizione scalano i sondaggi

È ragionevole dire che i sondaggi, negli ultimi due anni, non sono stati i migliori amici del governo tedesco. Indipendentemente dalla fonte, dall’istituto di ricerca che li commissiona e anche dalla fiducia che si sceglie di dare al mezzo del sondaggio in sé, è innegabile che i risultati, per questa coalizione, non siano stati positivi e abbiano indicato un generale declino di popolarità tanto della coalizione quanto dei singoli politici, nel corso di tutto il 2023. Dal sondaggio domenicale INSA condotto per conto del tabloid Bild, tuttavia, questa settimana è emersa una sorpresa.

Le due sorprese del sondaggio di Bild: Marie-Agnes Strack-Zimmermann (FDP) e Cem Özdemir (Verdi) più popolari che mai

Cem Özdemir, attualmente il Ministro dell’Agricoltura tedesco, e Marie-Agnes Strack-Zimmermann, candidata di spicco del Partito Democratico Liberale (FDP) alle elezioni europee, hanno effettuato considerevoli “salti” in avanti, nella scala del favore espresso dagli elettori. La loro crescente popolarità li ha portati a posizionarsi rispettivamente al quinto e quarto posto nella classifica dei politici più apprezzati del Paese. Entrambi i politici sono attualmente percepiti come i membri più amati e rispettati all’interno dei loro rispettivi partiti. Volendo trovare una caratteristica comune fra i due, viene naturale pensare alla loro capacità di comunicare con chiarezza e fermezza nelle loro dichiarazioni pubbliche, dimostrando un forte impegno per i valori e gli obiettivi dei loro partiti, ma anche esprimendo critiche al governo e alla coalizione di cui fanno parte con toni inflessibili, perfino aggressivi.

Il co-leader del partito verde Robert Habeck vede la prevista nomina di Cem Özdemir a ministro dell’agricoltura come un segnale per la Germania. Giovanni MACDOUGALL / AFP

Strack-Zimmermann, per esempio, è un’esperta di politiche di difesa ed è fra le voci che hanno criticato il governo tedesco per l’eccessiva esitanza sul sostegno militare all’Ucraina. Özdemir, dal canto suo ha mantenuto e accresciuto la propria popolarità nonostante i tagli ai sussidi agricoli siano la causa di una delle più grandi mobilitazioni del Paese e in passato si è distinto per le parole dure nei confronti dell’opposizione e della destra in generale, oltre che per le campagne sulla sostenibilità, la qualità dell’alimentazione e la regolamentazione dell’industria alimentare.

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Marie-Agnes Strack-Zimmermann. Di Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

Va detto che è comunque un ministro di governo, Boris Pistorius, il Ministro della Difesa in quota SPD, a mantenere la posizione come il politico più apprezzato in Germania. La sua popolarità potrebbe essere letta come un segno della fiducia che gli elettori ripongono nella sua esperienza e nella sua capacità di gestire le questioni di difesa e sicurezza del paese, ma anche come un riflesso dell’importanza che i grandi conflitti internazionali hanno assunto nell’agenda degli elettori e della preoccupazione che le tensioni in Ucraina e in Medio Oriente suscitano nella popolazione.

guerra in europa Nato Il ministro della Difesa tedesco Pistorius visita un centro di addestramento delle truppe
Nato Il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius si rivolge ai media accanto ai veicoli da combattimento di fanteria Puma durante la sua visita alla seconda Compagnia del Battaglione Logistico 171 della Bundeswehr, in un’area di addestramento della fanteria corazzata ad Altengrabow, il26 gennaio 2023.
Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

Le coalizioni che emergono dai sondaggi: Giamaica o Rosso-Nera

Il recente sondaggio rivela anche altre dinamiche interessanti all’interno del panorama politico tedesco. Il Partito Socialdemocratico (SPD) ha registrato un incremento dello 1%, portando il suo sostegno al 16% dei consensi. Questo lieve aumento riflette forse una rinnovata fiducia in alcuni dei suoi programmi e politiche. Allo stesso tempo, il partito di estrema destra AfD ha visto un incremento di mezzo punto percentuale, raggiungendo il 23% dei consensi – che si riflettono nei recenti successi a livello locale. D’altra parte, i Verdi, che prima delle elezioni erano considerati uno dei partiti più forti e influenti del Paese, hanno subito una perdita di un altro punto percentuale, scendendo al 12%.


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Altri “movimenti” eccellenti in classifica sono quelli di Sahra Wagenknecht (dal 5° al 6° posto), del leader della CDU Friedrich Merz (dal 4° al 7° posto) e del leader dell’SPD Lars Klingbeil (dal 6° al 9° posto). In fondo alla classifica, il panorama è misto: la Ministra degli Esteri Annalena Baerbock (Verdi), è salita dal 16° al 14° posto, riuscendo a superare la leader dell’AfD Alice Weidel, che è scesa dal 14° al 15° posto. C’è poi il Ministro dell’Economia Robert Habeck (Verdi), che, come è prevedibile in tempi di tagli, è precipitato ulteriormente dal già sconfortante 15° posto al 16° – comunque più in alto in classifica del Cancelliere Olaf Scholz (SPD), che languisce al 17° e quartultimo posto. Dietro di lui solo il leader dell’AfD Tino Chrupalla, al 18° posto, la Ministra degli Interni Nancy Faeser (SPD), al 19° posto, e la leader di Die Linke Janine Wissler, fanalino di coda al 20° posto.

In termini di coalizioni, se si votasse oggi, una possibile alleanza “Giamaica” (così denominata perché i colori dei tre partiti che andrebbero a comporla sono gli stessi della bandiera della Giamaica), ovvero composta dall’Unione Cristiano-Democratica/Unione Cristiano-Sociale (CDU/CSU), i Verdi e l’FDP, potrebbe raccogliere il 49% dei voti. Questa coalizione rappresenterebbe un’ampia gamma di interessi e potrebbe potenzialmente guidare il paese verso politiche centriste e progressiste. Allo stesso tempo, una coalizione tra CDU/CSU e SPD otterrebbe il 48% dei voti, garantendo comunque una maggioranza relativamente “sicura” al Paese.

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