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Gassi al centro di scienze sociali: l’architettura gioiosa di Berlino Ovest

di Elena e Paolo Brasioli. Disegni di Paolo Brasioli

Oggi, Gassi verso un edificio bicolore, meglio un complesso di edifici stretti stretti insieme, che sorge lungo il Reichpietschufer e si protrae verso l’area interna, dove si trova tutto il Kulturforum! Si tratta del Wissenschaftszentrum Berlin, ovvero il centro di scienze sociali, che è stato progettato dagli architetti inglesi James Stirling (1926-1992) e Michael Wilford (1938-2023) ed è stato completato nel 1988. Esso è il più grande complesso non ad uso abitativo del famoso e fondamentale programma IBA (Internationale Bauausstellung) realizzato nella Berlino Ovest della prima metà degli anni ottanta!

Il concetto del Maestro Stirling era davvero quello di creare, nelle sue parole “un posto amichevole e non burocratico” che assomigliasse più a un allegro college che a un serioso edificio per uffici. L’attuazione di questa idea fu ottenuta proprio creando, in un intero isolato urbano, un complesso di edifici raggruppati, in modo apparentemente casuale e idealmente storicizzato, tutti attorno al possente ex “Reichversicherungsamt” cioè l’ufficio delle assicurazioni del Regno di Germania, progettato dall’architetto berlinese Otto Friedrich August Busse (1839-1896) nel 1894, che è uno dei pochi edifici originali rimasti integri in zona e che conserva comunque su di esso molteplici segni e mutilazioni provocati dai colpi della seconda guerra mondiale!


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Un sincretismo di stili in quest’angolo di Berlino Ovest

I nuovi edifici di Stirling e Wilford fanno riferimento a tipologie ben note e tipiche negli scenari urbani storici tra cui ci sono anche un alto campanile esagonale, un lungo edificio con galleria e facciata su strada, una sorta di “Stoa” greca (cioè un passaggio esterno coperto e porticato), una basilica ed un castello fortificato. Si raccolgono tutto intorno ad un pittoresco giardino con svettanti pioppi e sono collegati tra loro da un sistema di assi.

di Paolo Brasioli

Il trattamento delle facciate è davvero interessante fantasioso e molto studiato, sia nella articolata composizione generale come nei più minuti dettagli. Il risultato è volutamente relativamente uniforme, con le ampie bande orizzontali alternate di color terracotta e di un elegante azzurro cielo per ogni piano alternato, che corrono nello svolgersi variegato tra angoli, curve e tratti rettilinei!

Le finestre sulle facciate, di dimensioni tutte sostanzialmente uguali, sono incorniciate, quasi avvolte, con una bellissima pietra arenaria rosata che sembra appoggiarsi sulla fascia marcapiano. Ci sono anche altri elementi in stile post moderno, del quale Stirling fu indiscusso Maestro, e di richiami storico-tradizionali come gli archi ogivali e vari pergolati in acciaio che sostengono tetti di vetro e appaiono adiacenti ai volumi principali, creando intriganti riflessi e penombre sulle facciate.

Fa piacere ricordare che questo complesso fu terminato solo pochi mesi prima della caduta del Muro e sembra davvero che questi gioiosi movimentati muri multicolore si contrappongano al famoso Muro di Berlino, che poco distante, incombeva ancora con il suo “immobile grigiore”.

Un architetto “da Nobel”

L’architetto Sir James Stirling vinse, nel 1981, il Premio Pritzker (che si può considerare il premio Nobel dell’architettura) e, nella motivazione di questo importante riconoscimento, si può davvero leggere il senso concettuale di questa brillante realizzazione berlinese: “… come leader della grande transizione dal Movimento Moderno all’architettura del Nuovo – un’architettura che ancora una volta ha riconosciuto le radici storiche, ancora una volta ha stretti legami con gli edifici che la circondano, ancora una volta può essere chiamata una nuova tradizione”.

di Paolo Brasioli

Fare il mio Gassi qui intorno è un’esperienza sempre nuova e varia, mai scontata, sempre ricca di spunti e suggestioni e davvero in linea con il pensiero di questa atmosfera di “nuova tradizione” voluta dei bravissimi progettisti inglesi, e il tutto risulta essere molto gioioso… Also… ich bin hier sehr glücklicH! Tchüss!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – Quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.

Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.

Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.

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