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Berlino, le elezioni saranno parzialmente ripetute: troppi gli errori del 2021

Il Bundestag ha deciso che saranno parzialmente ripetute le elezioni che hanno avuto luogo a Berlino a settembre del 2021 e che sono state caratterizzate da gravissimi disservizi.

È possibile che la decisione venga impugnata davanti alla Corte Costituzionale, ma se la decisione verrà ratificata, si dovranno ripetere le elezioni in molte circoscrizioni elettorali cittadine.


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Berlino, potranno essere ripetute le elezioni del 2021

Nella tarda serata di giovedì, il Bundestag ha deciso di ripetere le elezioni che hanno avuto luogo il 26 settembre del 2021 a Berlino. A pronunciarsi in senso favorevole, sono stati 374 deputati, mentre 252 sono stati i contrari e 31 gli astenuti.

Le elezioni in questione, in effetti, sono state un disastro. In molti seggi si è votato ben oltre l’orario di chiusura (le 18.00), lunghe sono state le code, molte le schede mancanti o consegnate in ritardo e tutti questi errori, disservizi e incertezze si sono allungati come ombre sui risultati finali. A creare questo caos, hanno concorso diversi fattori: la coincidenza tra elezioni del Bundestag, del parlamento del Land Berlino e dei parlamenti dei dodici distretti cittadini, il referendum legato all’esproprio dei grandi gruppi immobiliari e persino la maratona cittadina, che ha causato blocchi e ritardi nella consegna delle schede. Anche Il Mitte aveva documentato i problemi denunciati da molti, ricevendo e pubblicando segnalazioni specifiche.

Bundestag. Foto di Stefano Comi

Il ricorso di Thiel e la decisione del Bundestag

Per questa ragione, non aveva stupito il ricorso presentato dal presidente della commissione elettorale federale, Georg Thiel, che ha parlato di “completo fallimento dell’organizzazione elettorale”, raccomandando di ripetere le elezioni nelle circoscrizioni più colpite.

Giovedì, il Bundestag ha accolto la richiesta e deciso di ripetere le elezioni in 431 delle 2.257 circoscrizioni elettorali della capitale. La decisione, avallata soprattutto dai partiti della coalizione a semaforo (SPD, FDP e Verdi), ha visto opporsi CDU/CSU e AfD, che premono affinché le elezioni vengano ripetute anche in molte altre circoscrizioni elettorali (circa 1200, secondo i cristiano-democratici).

Patrick Schnieder. CDU/CSU-Fraktion, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

L’opposizione accusa: “Operazione di facciata, stanno minimizzando il fiasco”

Patrick Schnieder (CDU), presidente del comitato di revisione elettorale dell’Unione, ha infatti accusato il semaforo di limitarsi a un’operazione puramente formale, dettata dalla paura di perdere seggi. ”Stanno minimizzando il fiasco” ha commentato. Il consigliere giuridico del gruppo parlamentare SPD, Johannes Fechner, ha invece respinto le accuse e precisato che l’intento è senza’altro quello di ripetere le elezioni, ma soltanto dove ci siano stati effettivi malfunzionamenti elettorali.

La data di ripetizione delle elezioni, comunque, non è certa. La decisione del Bundestag può infatti essere ancora impugnata presso la Corte costituzionale federale e questo significa che le elezioni potrebbero essere ripetute addirittura nel 2024. Il 16 novembre, invece, la Corte costituzionale di Berlino deciderà se dovranno essere ripetute, in modo parziale o totale, le elezioni del parlamento del Land e dei relativi consigli di distretto.

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