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Estremismo di destra in AfD più forte dopo il congresso: il parere del presidente della Verfassungsschuzt

A giugno si è tenuto il congresso di AfD a Riesa, in Sassonia. In quell’occasione è stato eletto il nuovo esecutivo federale del partito, che ha consolidato la doppia leadership di Alice Weidel e Tino Chrupalla. Già tre mesi prima del congresso, ovvero a marzo, la Verfassungsschuzt (l’ufficio federale per la protezione della Costituzione tedesca, il cui scopo è, fra le altre cose, monitorare e arginare i fenomeni di estremismo politico che propagandino valori anticostituzionali), ha messo sotto osservazione l’intero partito per il sospetto di derive estremiste di destra. Ora, per la prima volta dopo il congresso, il presidente della Verfassungsschuzt Thomas Haldenwang ha esplicitato, in un’intervista esclusiva a ZDF Heute, le posizioni dell’ufficio per la protezione della Costituzione rispetto all’attuale situazione del partito. L’estremismo di destra in AfD, ha dichiarato, è uscito rafforzato dalle ultime consultazioni.

L’estremismo di destra in AfD è cresciuto, mentre i moderati perdono terreno

I risultati del congresso, sostiene Haldenwang, portano a concludere che le correnti estremiste all’interno del partito abbiano incrementato la loro influenza. In particolare, si sarebbero spente tutte le voci critiche del discusso “Flügel”, l’ala più estremista e ufficialmente sciolta di AfD, ma il cui leader Björn Höcke ha ancora una posizione preminente all’interno del partito, senza che la leadership prenda posizione contro le sue istanze più discutibili. Fra queste, secondo Haldenwang, ci sarebbero la sistematica diffamazione dello Stato e la propagazione di una narrativa che racconta la situazione geopolitica attuale in chiave sovranista, rappresentandola come una contrapposizione fra i “globalisti”, indicati come potenza sovranazionale dai disegni oscuri, e lo “stato nazionale” come opposizione (o alternativa) al disegno “globalista”. Secondo Haldenwang, questa narrazione contiene anche codici antisemiti che – consapevolmente o inconsapevolmente – vengono ulteriormente diffusi sia dal partito sia dai suoi singoli membri.

Queste posizioni, si evince dall’intervista, sarebbero ora predominanti all’interno di AfD, mentre nessuno dei candidati voluti dal campo moderato è riuscito a entrare nell’organo direttivo. Al contrario, alcuni rappresentanti storici del partito, come Jörg Meuthen, se ne sono allontanati. Nel caso di Meuthen, la prevalenza dell’estremismo di destra in AfD è stata citata esplicitamente come causa della fuoriuscita dal partito.


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Alice Weidel: “sono strumentalizzazioni politiche”

Per contro, Alice Weidel, una dei due leader emersi dal congresso di AfD, ha criticato aspramente la Corte Costituzionale e i servizi di intelligence, accusandoli di essere oggetto di una strumentalizzazione politica al fine di “denigrare un partito di opposizione”. Weidel non ha accettato il riferimento alla valutazione del Tribunale amministrativo di Colonia, il quale ha stabilito che l’Ufficio per la protezione della Costituzione aveva presentato prove sufficienti di inclinazioni anticostituzionali all’interno del partito. In un’intervista a ZDF, la leader di AfD ha dichiarato che sono gli elettori a decidere chi o cosa possa essere considerato “di estrema destra” e ha accusato il presidente della Corte costituzionale federale, Stephan Harbarth di scarsa imparzialità, poiché prima di ricoprire il suo ruolo attuale è stato deputato per la CDU.

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