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Mezzi pubblici a 9 € e bonus di 300 € per i lavoratori: ecco le misure di sostegno all’economia del governo tedesco

La coalizione di governo formatasi in Germania dopo le elezioni del settembre 2021 è senza dubbio una coalizione “di crisi”. Non tanto perché sia stata pensata per rispondere a una specifica crisi, ma perché è nata nel mezzo di una delle congiunture storiche più complesse dell’ultimo secolo. Dopo aver ereditato la gestione della pandemia, il governo Scholz sta ora maneggiando la nuova patata bollente della crisi ucraina e dei conseguenti aumenti che rischiano di pesare insopportabilmente sull’economia e quindi sulla popolazione, entrambe già provate da due anni di Covid. Per fare fronte a questa prima crisi “in proprio”, il gabinetto di Olaf Scholz (SPD) ha concordato, nella sua prima riunione notturna in “stile Merkel”, durata dalle 21.00 di mercoledì alle 8.00 di giovedì mattina, un pacchetto di misure di sostegno all’economia pensato per mitigare le conseguenze finanziare della guerra in Ucraina.

Le misure di sostegno all’economia del governo tedesco

Indennità per l’energia di 300 Euro una tantum

Per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia, agli stipendi sarà aggiunta un’indennità una tantum di 300 Euro. Quest’indennità non è destinata indiscriminatamente a tutti, ma solo ai lavoratori dipendenti soggetti all’imposta sul reddito (specificamente negli scaglioni d’imposta da 1 a 5) e sarà versata come supplemento al salario. Per i lavoratori autonomi, invece, è prevista una riduzione una tantum dell’anticipo d’imposta di 300 Euro.

Il bonus viene erogato a prescindere dalla normativa fiscale applicabile, ma è soggetto a tassazione. La somma di 300 Euro è quindi lorda, anche se non soggetta a contributi previdenziali aggiuntivi. Le aliquote non cambiano: lo sgravio sarà più alto per i lavoratori a basso reddito. Chi percepisce più di di 58.600 Euro di reddito imponibile all’anno vedrà applicata anche ai 300 Euro del bonus l’aliquota massima del 42% sul reddito supplementare. Il capo dell’associazione dei contribuenti Reiner Holznagel, in una dichiarazione al tabloid Bild, ha espresso insoddisfazione per il fatto che questo bonus non sia esentasse.

Agevolazioni per la mobilità

Due le misure principali per contrastare gli effetti dell’accresciuto prezzo dei carburanti sulla mobilità: per tre mesi, la tassa sul carburante sarà ridotta al limite minimo europeo e per i trasporti pubblici locali sarà istituito un biglietto da 9 Euro al mese per 90 giorni.

Su questo tema sono stati accesi gli scontri fra il ministro delle finanze e leader dell’FDP Christian Lindner e le altre forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Dopo aver respinto la proposta della CDU/CSU di abbassare la tassa sull’energia, Lindner aveva proposto di applicare uno sconto sui carburanti, incontrando però l’opposizione dei Verdi. Le due forze politiche di coalizione si sono venute incontro, quindi, con due misure diverse, entrambe della durata di tre mesi: una destinata a beneficiare gli utilizzatori del trasporto pubblico (il biglietto a 9 Euro) e l’altra pensata invece per aiutare gli automobilisti (la riduzione della tassa energetica sul carburante). Ancora una volta, l’FDP l’ha spuntata sui verdi in materia di limiti di velocità – tema caldissimo in Germania – che il partito di Habeck e Baerbock voleva introdurre per incentivare il risparmio di carburante.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, alcuni dettagli devono ancora essere negoziati, prima che la misura possa entrare in vigore. A Berlino, per esempio, gli abbonamenti mensili hanno prezzi diversi a seconda delle zone e non è ancora chiaro quali aree verranno coperte dal biglietto temporaneo da 9 Euro. Per stabilirlo con certezza occorrerà negoziare i dettagli con le aziende che gestiscono i trasporti a livello locale. Questo potrebbe far slittare fino all’estate l’introduzione del nuovo biglietto a prezzo ridotto – il che, sostengono i critici, renderebbe la misura in sé molto meno efficace.

Per chi, al momento dell’entrata in vigore del nuovo abbonamento, avesse già un abbonamento annuale, si sta pensando di introdurre una forma di compensazione attraverso buoni finanziati dai Länder, con il supporto del governo federale.

Aiuti alle famiglie e ai bassi redditi

Le famiglie riceveranno un bonus una tantum di 100 Euro per ogni bambino, in aggiunta agli assegni familiari già percepiti. Questi contributi saranno versati attraverso i fondi per la famiglia.

Coloro che già percepiscono sussidi sociali riceveranno altri 100 Euro in aggiunta al pagamento una tantum della stessa cifra che era già stato concordato. Inoltre, l’indennità per i costi di riscaldamento aumenterà a 270 Euro.


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Ottimizzazione energetica

Per incentivare l’ottimizzazione energetica degli edifici, nel quadro di uno svincolamento dalla dipendenza che lega la Germania al gas russo, il cosiddetto standard di efficienza energetica 55 sarà reso obbligatorio per i nuovi edifici a partire dal primo gennaio 2023. I proprietari saranno inoltre obbligati a sostituire i sistemi di riscaldamento che abbiano più di 20 anni. Per finire, a partire dal primo gennaio 2024, se possibile, ogni nuovo sistema di riscaldamento installato dovrebbe essere alimentato per il 65% con energie rinnovabili.

Queste misure, oltre a inserirsi nel quadro generale del sostegno all’economia, hanno lo scopo di spingere l’intero settore dell’edilizia verso nuovi livelli di sostenibilità energetica, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. Fino a questo momento, il Ministero dell’Economia guidato dal Verde Robert Habeck aveva previsto solo di vietare l’installazione di sistemi di riscaldamento a gas nei nuovi edifici, ma le nuove misure ne vieterebbero anche sostituzione, con un sostegno finanziario da parte dello Stato. Chiunque sostituisca un sistema di riscaldamento a gas con una pompa di calore, infatti, avrà diritto a un supporto economico.

Quanto costano e quando entreranno in vigore le nuove misure

Le misure di sostegno all’economia concordate nella riunione notturna di questa settimana dovrebbero entrare in vigore dopo Pasqua. L’iter potrebbe prolungarsi a causa del fatto che alcuni degli accordi raggiunti devono essere approvati come leggi vere e proprie con discussione al Bundestag e al Bundesrat. I costi complessivi dell’intera operazione non possono ancora essere quantificati con precisione, tuttavia, secondo quanto accennato dal Ministro delle Finanze Christian Lindner, potrebbero attestarsi sullo stesso livello del primo pacchetto di aiuti approvato a febbraio, ovvero intorno ai 15,6 miliardi di Euro.

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