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di Alessia del Vigo

Il protocollo “State of health in The EU”, presentato dalla commissione europea in collaborazione con l’OECD e l’Osservatorio europeo per le politiche sanitarie mostrano una Germania che non ci si aspetta: i dati che emergono sulla Repubblica Federale tedesca non sono rosei, tanto da portare le sue politiche sanitarie nell’occhio del ciclone.

Stando al protocollo pubblicato, la Germania è lo stato membro UE con la spesa sanitaria più alta (4.300 € pro capite, circa 1.400 in più rispetto alla media degli altri membri UE), pur mantenendo una media decisamente troppo alta in fatto di casi mortali facilmente evitabili. La cifra di questi casi rimane infatti stabile dal 2011, mentre è fortemente diminuita negli altri paesi UE.

Molte sono le voci che gonfiano il budget della spesa totale della sanità tedesca, ad esempio il ricorso frequente ai ricoveri ospedalieri contro un impiego di interventi sul posto e di procedure di day hospital ancora troppo poco presente nei numeri. Insomma una spesa eccessiva, un sistema ancora troppo frammentato – basti pensare alle innumerevoli differenze nei servizi delle varie casse mutue – e tuttavia un servizio con ampi margini di miglioramento.

Molti posti letto e una densità di medici pro capite superiori alla media europea dovrebbero, di contro, essere segnali di un sistema da copiare e invece, seppur ogni cittadino tedesco abbia a disposizione una fitta rete di medici e ospedali, è la qualità di questi ultimi – spesso piccoli e poco attrezzati – a farne calare le prestazioni. L’alta densità di personale medico specializzato è poi un fenomeno che riguarda le realtà urbane, ma non le campagne, dove si registra spesso un’emorragia di medici.

Tornando alla prevenzione sarebbero quattro su dieci i casi di morte facilmente evitabili ogni anno, casi riconducibili a una dieta poco bilanciata, al fumo, al consumo di alcool e a un’attività fisica insufficiente. A tal proposito, la media di chi eccede con l’alcol nel resto dell’Unione Europea si aggira intorno al 20%, mentre in Germania sale al 33%.

Per quanto riguarda il sovrappeso poi, si registra il 16% in più di persone con adiposità invalidanti per la salute, rispetto alla media europea. L’aspettativa di vita continua ad aumentare come negli altri paesi UE, ma le cifre della Germania risultano più basse rispetto a quelle di Spagna e Italia, dove la prevalenza della dieta mediterranea sembra allungare la speranza media di vita oltre gli 81 anni.

Infine sul tema vaccini infantili la Germania supera la media europea con il 97% di bambini vaccinati contro il morbillo entro i primi due anni di età (la media europea si aggira intorno al 93-94%).

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