Nella mattina di ieri, a Berlino, la presidente del senato, la sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha incontrato il Presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble, suo omologo tedesco.

Durante l’incontro, che si è svolto all’interno dell’ufficio del presidente del Bundestag, si è discusso di come Italia e Germania, Paesi fondatori dell’Unione Europea, siano uniti da fortissimi legami storici, culturali ed economici e possano contribuire a un doveroso rilancio del progetto europeo.

In relazione ai problemi e alle preoccupazioni che emergono all’interno dei singoli Stati membri, la Presidente Casellati ha sottolineato il bisogno che ci sia uno sforzo congiunto nella gestione “nella gestione dei fenomeni migratori e nelle riforme e nei programmi di investimento per riavviare il motore di uno sviluppo sostenibile sul piano economico e ambientale”.

Nel pomeriggio, la Presidente Casellati si è recata presso il Memoriale del Muro di Berlino, per ricordare la sua storia in occasione del trentesimo anniversario della sua caduta.

Davanti all’Ambasciatore, ai rappresentanti dell’Ambasciata, al Comites, al direttore del Memoriale, Axel Klausmeier, e a una rappresentanza di bambini italiani a Berlino portata dall’associazione Bocconcini di cultura e.V., ha ripercorso le tappe fondamentali della caduta del Muro, simbolo di sopraffazione e di vergogna, e ha ricordato come alla caduta del Muro sia seguita, in ambito europeo, la caduta delle frontiere.

Ha parlato della “libera circolazione delle merci e delle persone”, così come del fatto che “il processo di allargamento e di integrazione dei Paesi europei è stata, è, e sarà, la migliore garanzia che possiamo consegnare alle future generazioni per non ripetere gli errori e gli orrori del passato”.

Non sono mancati riferimenti all’attualità. “Penso alla Brexit, alla mancata solidarietà tra i Paesi membri sulla gestione dei flussi migratori, ai ritardi nell’attuazione di una politica estera comune” ha precisato Alberti Casellati, aggiungendo tuttavia “il cammino della piena integrazione europea ha radici solide e motivazioni profonde, più forti di qualsiasi contingenza. Ce lo insegna proprio quel 9 novembre del 1989”.

La Presidente ha infatti ricordato le celebrazioni per la caduta del Muro, nel 1989, da Roma a Milano, accompagnate da un grande senso di vittoria condivisa e ha ricordato anche l’istituzione del 9 novembre, da parte del Parlamento italiano, nel 2005, come “Giorno della Libertà“, per ricordare la storia del Muro di Berlino ed evitare qualsiasi tentazione di nuove divisioni.

Ha infine concluso il suo discorso ribadendo l’importanza decisiva dell’amicizia tra Italia e Germania, l’importanza dell’intera costruzione europea e ha concluso con: “Viva Berlino, viva l’amicizia tra i popoli”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here