Photo by Greenpeace PL

Nella giornata di ieri, a Berlino, Carola Rackete ha tenuto un discorso davanti alla Porta di Brandeburgo e a migliaia di persone intervenute a protestare per il cambiamento climatico. Rackete ha parlato degli ecosistemi in crisi, con conseguente rischio per le scorte alimentari, di probabili nuovi spostamenti su scala mondiale, attivati da questo meccanismo, e di nuovi, ennesimi conflitti, inevitabilmente collegati a questa degenerazione.

Come riportato, tra gli altri, anche dal Berliner Morgenpost, la capitana della Seat Watch 3 ha chiesto misure più efficaci sul clima da parte della politica, anche se il Groko (la Große Koalition  formata da Cdu/Csu ed Spd ha varato proprio ieri un Piano per la Protezione del Clima da 54 miliardi fino al 2023 e 100 miliardi fino al 2030).

“Dobbiamo essere onesti” ha ribadito Carola Rackete, “non possiamo impedire il riscaldamento globale, perché è troppo tardi, ora che sono passati decenni di inazione. L’obiettivo non è quello di proteggere un mondo perfetto come una volta, l’obiettivo attuale è quello di ridurre immediatamente le emissioni di gas serra“.

Con la stampa nazionale e internazionale, inclusa quella italiana, Rackete ha ribadito gli argomenti sviluppati sul palco, sostenendo che ci vogliano più manifestazioni e più mobilitazione.

La protesta, iniziata dall’iniziativa Fridays for Future della giovanissima Greta Thunberg, in poco più di un anno ha riempito le strade del mondo, inclusa Berlino, di studenti interessati al futuro del pianeta e delle sue risorse.

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