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di Sara Bolognini

L’area di 1,3 km tra la East Side Gallery e l’Oberbaumbrucke è diventata negli ultimi anni oggetto di progetti edilizi controversi e un nuovo simbolo della gentrificazione cittadina. In particolare il terreno che si estende tra il Muro e la Sprea, la cosiddetta ex Striscia della Morte, è stato svenduto ad agenzie immobiliari che lo stanno trasformando in un cantiere per la costruzione di appartamenti che nessun berlinese medio si potrà permettere.

L’ultimo discutibile progetto è il “Pier 61/63“, portato avanti dalla società berlinese Trockland Managment. Si tratta di un complesso di appartamenti e hotel di lusso che dovrebbe essere pronto tra due anni. La manager del progetto, Danielle Shapira, specifica che si tratterà di 75 appartamenti da affittare e 176 “serviced apartments”: camere simili a quelle di un hotel, ma dotate di cucina. Il nome del progetto si riferisce all’indirizzo in cui il complesso sarà eretto, nella Mühlenstraße 61-63, e alla denominazione data alle costruzioni che si trovano nei porti, Pier.

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Le iniziative per fermare questi cantieri volti alla costruzione di edifici di lusso (di cui Berlino non ha bisogno) nella zona della East Side Gallery sono iniziati già nel 2008. La protesta “Mediaspree versenken” ha richiesto che gli immobili costruiti in quella zona abbiano una distanza minima di 50 metri dalla sponda del fiume e che si introduca un divieto di erigere condomini di una certa altezza. Ma ogni iniziativa e protesta sono state inutili: il progetto Pier 61/63 verrà realizzato. Quasi fosse una beffa, la distanza del nuovo complesso dal fiume sarà di soli sei metri e i balconi si affacceranno direttamente sulla Sprea. La Shapira non ha ancora reso pubblico l’ammontare degli affitti, ma, viste le condizioni del mercato immobiliare della capitale tedesca, il Tagesspiegel stima che si parlerà di non meno di 20 Euro kalt al metro quadrato.

Gli ideatori del progetto edilizio promettono di non avere intenzione di spostare alcun pezzo della East Side Gallery. Visti i precedenti è difficile credere a queste promesse. Già in passato quattro blocchi del Muro erano stati spostati per rendere possibile un accesso diretto al fiume agli inquilini di un altro complesso immobiliare di lusso.
Il Pier 61/63 si troverà infatti nella buona compagnia di “Living Levels”, 14 piani di appartamenti dai costi proibitivi voluti dal controverso investitore Maik Uwe Hinkel.

L’ex Striscia della Morte, che dovrebbe essere protetta come un monumento in ricordo del passato, servirà invece come un parco giochi per ricchi e la East Side Gallery diventerà un muretto che proteggerà il loro giardino. La gentrificazione avanza e la svendita della città non si ferma.

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