nuovo aeroporto di Berlino

Ormai è diventata una saga dell’assurdo quella del BER, il nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo intitolato all’ex cancelliere Willy Brandt, che da molto tempo avrebbe dovuto essere aperto, ma che da sette anni vede susseguirsi continui rinvii e “colpi di scena” di ogni tipo.

Il direttore dell’aeroporto, Lütke Daldrup, e il presidente del consiglio di sorveglianza, Rainer Bretschneider, hanno recentemente dichiarato che considerano molto probabile che il BER apra ufficialmente nel 2020. Considerando che nel 2014 pubblicavamo questo, tuttavia, ci sembra saggio associare alle speranze una sana cautela.

L’ultimo grande test tecnico dovrebbe iniziare, come previsto, nell’estate del 2019 (probabilmente agosto). Ci sono però altri step da ultimare, come il completamento dei sistemi di allarme antincendio e il controllo delle passerelle portacavi, affidati alle società Bosch e ROM. Lütke Daldrup ha comunque elogiato il “grande impegno” mostrato dallo staff tecnico, nel superare le ultime difficoltà.
È stato inoltre annunciato, appena qualche giorno fa, che gli impianti di irrigazione, di ventilazione meccanica e di estrazione dei fumi saranno presto sbloccati.

Non ci resta che continuare a monitorare l’evoluzione della vicenda, perché il tema del nuovo aeroporto di Berlino è sicuramente centrale, sotto molti punti di vista.
Pare infatti che quest’anno il numero di viaggiatori verso la capitale tedesca sia aumentato, rispetto allo scorso anno. Lo riporta, tra gli altri, il Berliner Morgenpost.
Dall’inizio dell’anno al 5 maggio, in particolare, a Berlino sono stati registrati circa 11,5 milioni di passeggeri, un milione e mezzo in più rispetto all’anno scorso.

Nel 2020 il BER dovrebbe iniziare la sua attività con una media di 36 milioni di passeggeri all’anno. Lo scorso anno, a Tegel e Schönefeld, sono stati registrati circa 34,7 milioni di passeggeri.

Non ci resta che aspettare.