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Germania, culla del Protestantesimo e di intensi dibattiti teologici: in materia di religione i tedeschi hanno dato un grande contributo alla storia europea. Ma, ai giorni nostri, si può dire che la religione ancora eserciti una grande influenza in Germania?

Se si considerano le tasse e le proprietà terriere, l’influenza della Chiesa sembra essere ancora rilevante. Come molte altre nazioni in Europa, la Germania non fa eccezione: alcuni partiti tradizionali sono stati concepiti e fondati come “cristiani” (la CDU di Angela Merkel, per esempio) e le festività cristiane sono diventate festività pubbliche. Ma, nel momento in cui si osservano le statistiche, ci si rende conto le chiese sono vuote e che i tedeschi sembrano partecipare sempre meno attivamente ai riti religiosi.
Il canale DW (Deutsche Welle) ha investigato il caso e raccolto dati a riguardo. Quasi il 60% dei tedeschi si dichiara cristiano (parliamo di cattolici, protestanti o ortodossi), mentre i musulmani e gli ebrei sembrano costituire una minoranza, con rispettivamente il 5% e lo 0,1%; il restante 35% dichiara di non aderire ad alcun credo religioso.

Per quanto riguarda i tedeschi che si dichiarano cristiani, 23,6 milioni sono cattolici e 21,9 milioni protestanti. Ma pochi di questi fedeli sembrano essere praticanti: meno del 10 percento va in chiesa regolarmente. Anche il numero di battesimi, matrimoni e funerali sembra essere sceso. Viene da pensare quindi che molti tedeschi si dichiarino religiosi per motivi di tradizione. Interessante é sottolineare che nella comunità cristiana il 24% dei protestanti e l’11% dei cattolici hanno dichiarato di non credere in Dio. Ciò conferma che molti cittadini sono iscritti nei registri della chiesa da quando sono nati, senza però essere credenti.

L’influenza che la Chiesa sembra esercitare in Germania é forte soprattutto a livello finanziario. Grazie alle Kirchensteuer (tasse sulla Chiesa), la Chiesa cattolica e protestante hanno raccolto ben 6,1 miliardi di Euro nel 2016. Le Kirchensteuer sono state introdotte nel 1919, nel periodo della Repubblica di Weimar, e la percentuale che i fedeli pagano corrisponde al 9 percento del proprio stipendio. Una percentuale viene riscossa dal Finanzamt, che si occupa dell’organizzazione, ma in generale il denaro incassato viene utilizzato per pagare gli impiegati delle parrocchie e i preti e per mantenere le proprietà della Chiesa.

Bisogna anche sottolineare che le due Chiese cristiane hanno voce in capitolo e partecipano ai comitati delle emittenti ARD, ZFD e DW. Si può dire quindi che, nonostante il numero di credenti sia in continua discesa, la Chiese sembra ancora avere un forte potere in Germania.