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Foto © curious fish / Flickr / CC BY-NC 2.0
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Bannerino_FrancoforteOffenbach – La passione per il cinema è da sempre fonte di creatività e fantasia. Una forza che ci fa guardare i nostri spazi e i nostri tempi da un’altra prospettiva. Proprio questa magia ha stregato Anja Bamberger e Daniel Brettschneider, proprietari di un’officina/negozio di bicilette a Offenbach, che una volta al mese si trasforma in un cinema.

L‘Artefakt, questo il nome dell’officina, si trova in un quartiere operaio vicino all’ospedale che non offre tanti spazi sociali e culturali. Il bisogno, si sa, diventa ben presto desiderio e così i due proprietari hanno la brillante idea di coniugare la passione per le due ruote con quella per il cinema e decidono di destinare il loro spazio privato ad uso comune.

Ecco l’incantesimo: le biciclette si spostano ed emerge uno spazio che diventa ben presto platea rivolta verso una semplice parete bianca. All’altra estremità del salone le ruote del proiettore cinematografico iniziano “a pedalare” e cinema fu. L’iniziativa ha riscosso notevole successo sia nel quartiere, dove sono contenti di avere finalmente uno spazio sociale. Il cinema Artefakt è diventato ben presto un cult, e i biglietti per le proiezioni vanno a ruba in pochissimo tempo. Una popolaritá cha ha destato anche l´interesse delle redazioni delle principali testate francofortesi come la FAZ e il Frankfuter Rundschau, che hanno dedicato articoli lusinghieri all’idea della coppia. I due hanno deciso bene di sfruttare il successo con una simpatica pubblicità “comprate le nostre biciclette! Abbiamo bisogno di più posti a sedere per cinema”.

Il binomio bicicletta-cinema non è solo fisico ma anche tematico. I film scelti per essere proiettati devono mostrare almeno una scena in biciletta. Non sono pochi del resto i capolavori del cinema in cui recitano anche biciclette. Come non pensare a quel capolavoro senza tempo che è Ladri di biciclette di De Sica, dove la bicicletta è simbolo ma anche concreto mezzo per il sogno di un lavoro dignitoso, per una vita serena. L’Italia di De Sica è certo lontana, ma anche vicina. Quasi tutti i migranti in terra straniera, nei primi tempi hanno forse solo i soldi per una biciletta, con cui percorrere la strada da casa verso il lavoro, con cui scalare le prime salite di una vita lontano dalla propria terra.

I prossimi appuntamenti sono il 18 aprile, quando sarà proiettato Rushmore del regista Wes Anderson e il 2 Maggio, giorno in cui sarà proiettato Sommer vorm Balkon. Per quanto siano eventi lontani, vi consigliamo di salire sulla vostra bicicletta per correre a comprare i biglietti il prima possibile e se proprio non trovate posto, beh… seguite il consiglio e comprate una bicicletta. In quel caso posto assicurato.

Ruggiero Gorgoglione

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