[© Doreen Fiedler / CC BY 2.0]
Doreen Fiedler on Flickr / CC BY 2.0]

Quando si tratta di Berlino, quello immobiliare è forse il tema più discusso, tra caro-affitti, nuove costruzioni, mancanza di alloggi e subaffitti in nero.

Nel 2014, la capitale tedesca ha stabilito il record per il numero di nuovi appartamenti. Sono stati 12.742 i permessi per la costruzione di nuove abitazioni emessi da gennaio allo scorso settembre.

Eppure, gli alloggi mancano, soprattutto quelli accessibili, mentre la popolazione berlinese è in continuo aumento: i 40.000 nuovi arrivati nel 2013 sono stati compensati da soli 6.100 nuovi appartamenti. La città si trova ad affrontare un nuovo boom edilizio e, in mancanza di spazio, si costruirà sopra terreni impensabili.

Per anni, i terreni edificabili sono stati venduti al miglior offerente, un’asta che ha condotto ad una spirale di innalzamento dei prezzi. L’obiettivo, oggi, è quello di trovare terreni, come quelli di proprietà demaniale, a prezzi sufficientemente bassi per permettere la costruzione di abitazioni a prezzi accessibili.

Se il progetto per la costruzione di 450/480 nuovi appartamenti sul Buckower Feldern ha scatenato la rabbia di parte della popolazione e l’inizio di manifestazioni anti-edilizie, è un’altra la notizia che lascia sbigottiti.

Saranno infatti i morti a far spazio ai nuovi alloggi: a Berlino le aree di sepoltura sono troppe, anche quelle della chiesa, una chiesa che non ha soldi. Ed ecco che i cimiteri diventano terreni edificabili.

Sono già 39 gli ettari di terreni di sepoltura sconsacrati negli ultimi anni e 85.000 metri quadrati saranno edificati.