© Goethe Institut / Valerio Bassan
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di Valerio Bassan
(twitter @valeriobassan)

goethe-institut-logoEine neue Gelegenheit, una nuova possibilità. Se c’è un filo rosso che unisce l’esperienza degli italiani trasferitisi a Berlino negli ultimi anni è proprio questo: la voglia di mettersi in gioco, di tentare nuove esperienze, di cercare nuove opportunità. Non solo lavorative, o almeno non sempre. Anche personali, relazionali, umane, mentali.

Attenzione, però. Berlino è la città dove tutto è possibile, alles ist möglich, ma anche dove niente è scontato. Quando ci si trasferisce nella capitale tedesca bisogna lasciarsi sorprendere, ma guai a farsi cogliere impreparati. Per conquistare il cuore della Hauptstadt bisogna essere pronti a sacrificarsi e a sudare. Per questo, ho chiesto ad alcuni dei miei italo-berliner preferiti di dispensare qualche consiglio a chi sta pensando di trasferirsi a Berlino o è in procinto di farlo. Ecco le loro perle di saggezza, maturate in anni di permanenza berlinese. Alcune sono serie, altre semi-serie. Tutte sono utili.

1. Prima di partire, assicurati di sapere dove arriverai
Michele, dj e proprietario di un negozio di dischi
Berlino è una città di cui si parla: bene, male, tanto, troppo. Il “mito” di Berlino, rinato all’inizio degli anni duemila, ha creato una serie di leggende su questa metropoli, traendo spesso in inganno chi la osserva dall’esterno. Sappi che qui la disoccupazione è molto alta (il 17 percento), che i prezzi stanno salendo, e che di sussidi statali non si può (più) vivere.

2. Il tedesco non è un optional
Valentina, receptionist
Sì, sopravvivere senza il tedesco è possibile: con un po’ di fortuna ce la si può cavare persino al Burgeramt, dove le attempate impiegate hanno acconciature anni ottanta e una pazienza infinita. Il tedesco, tuttavia, resta la chiave imprescindibile per “entrare” davvero nella città. Non crogiolarti sul fatto che Berlino è una metropoli internazionale. Sforzati di parlare e leggere in tedesco il più possibile e investi la maggior parte delle tue energie in questo. Saper parlare perfettamente o quasi la lingua tedesca è il primo requisito per poter pensare a un futuro stabile e di “successo” anche a Berlino, dove a volte sembra di essere ovunque tranne che in Germania.

3. Non farti intimidire dalla Berliner Schnauze
Laura, giornalista
Abbi pazienza se il cassiere del supermercato non sorride, se il barista sotto casa fa finta di non riconoscerti, se il vicino ti lascia sbattere il portone in faccia. La famosa “Berliner Schnauze”, il grugno berlinese, è un misto di abitudine e timidezza. Se i berlinesi al primo impatto non vi sembrano simpatici, dategli una seconda opportunità (e, se necessario, una terza). A volte quell’atteggiamento scostante è solo una messa in scena per non deludere le aspettative.

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