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© looppi /Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)
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Fu inaugurato il 15 novembre 1963, esattamente 50 anni fa, il Kino International, uno dei cinema più famosi di Berlino. Progettato dagli architetti Josef Kaiser e Heinz Aust, l’edificio dalle linee decise e le facciate in pietra arenaria chiara su una base di cemento armato, si estende su tre livelli affacciati su Karl-Marx-Allee 33.

Il Kino International nacque come il cinema delle première della DEFA (Deutsche Film-Aktiengesellschaft), la prima casa di produzione cinematografica fondata nella Germania del secondo dopoguerra, nonché di proprietà statale (DDR). Oltre alla sala cinematografica e un’area bar, all’interno erano ospitate una libreriaun ufficio dell’Oktoberklub ed una “Stanza di Rappresentanza”, dove si riunivano i politici per festeggiare prima e dopo le première dei film.

© cbmd /Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)
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Il primo lungometraggio proiettato sul grande schermo del cinema della DDR, la notte dell’inaugurazione, fu il dramma rivoluzionario sovietico “Optimistische Tragödie”. Smise di ospitare le première con la caduta del Muro ed ironia volle che l’ultima anteprima proiettato, la notte del 9 novembre 1989, fu il gay-drama “Coming Out” di Heiner Carow, che dovettero mostrare due volte, alle 19.30 e alle 22, per la numerosità del pubblico accorso.

Quello di Carow non solo fu il primo film a tematica omosessuale della DDR, ma anche il primo a rappresentare la xenofobia nella società della Repubblica Democratica Tedesca. Oggi, gli spazi dell’edificio ospitano i party del Kino International’s gay and lesbian club.

© World-3 /Flickr (CC-BY-NC-ND-2.0)
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Tra i cinema sede della Berlinale, in grado di attirare pubblico per la storia e l’atmosfera che vi si respirano, il Kino International, con le sue locandine ancora dipinte a mano, festeggia mezzo secolo con una programmazione di classici internazionali.

© Robert Agthe /Flickr (CC BY 2.0)
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