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A Berlino dilaga l’assenteismo nel settore pubblico

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L’assenteismo non ha confini. A Berlino, la capitale della Germania, i dipendenti pubblici totalizzano in media 37,6 giorni di assenza ogni anno: quasi due mesi di lavoro. A rivelarlo, il Fehlzeiten-Report realizzato da WIdO, che si basa su dati raccolti nel 2011. I Beamten, dipendenti del settore pubblico, si ammalano con frequenza maggiore rispetto ai colleghi impegnati nel privato.

Ogni dieci giorni di lavoro, uno viene trascorso a casa. Le assenze si assestano infatti al 10,3% del monte-lavoro totale, con un aumento dello 0,6%, circa due giorni di malattia in più, rispetto all’anno precedente. Un dato preoccupante, che ha causato diverse polemiche tra le forze politiche che governano la città.

Secondo Klaus Schroeder, presidente dell’Hauptpersonalrat di Berlino, il dato “è inquietante”. Per Andreas Statzkowski, segretario degli Interni della CDU, il dato è fisiologico: l’età dei lavoratori è troppo alta (49 anni, due anni in più rispetto al resto della Germania). I dati sembrano dargli ragione: 50enni e 60enni si ammalano per 42,6 giorni l’anno, 20enni e 30enni “solo” per 28,7.

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