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Accesso ai disabili, Berlino premiata dall’Unione Europea

Una protesta contro le “barriere” a Berlino

La Berlino senza barriere non è ancora una realtà, ma la città è sulla buona strada. A conferma di questo, arriva dalla Commissione Europea un importante riconoscimento: la capitale tedesca, infatti, è stata insignita nei giorni scorsi del premio “Città Accessibile 2013”. Per aggiudicarselo, Berlino ha superato la concorrenza di altre 99 realtà urbane europee.

La giuria ha apprezzato gli sforzi fatti per rendere accessibile ai disabili il trasporto e gli edifici pubblici. Un risultato che “riempe d’orgoglio” la BVG, spiega il portavoce Klaus Wazlak. Entro il 2020, la compagnia che gestisce tutto il trasporto pubblico (S-Bahn esclusa) ha promesso di rendere accessibile il 100 per 100 delle stazioni (oggi sono circa il 60 per cento, 98 su 173).

Il Landesbeauftragte per gli interessi dei disabili, Jürgen Schneider, ha definito il premio “uno stimolo e una sfida per la città. Il nostro compito, in futuro”, ha proseguito, “sarà quello di intervenire in tutti gli edifici pubblici in modo che chiunque vi possa accedere in modo indipendente e confortevole“.

L’Associazione Disabili Berlino (Berlins Behindertenverband) ha definito il premio “prematuro. Il lavoro svolto sul trasporto urbano è stato positivo”, si legge in un comunicato firmato dal vice presidente André Nowak, “ma in molte scuole, studi medici, nei cinema e nella maggior parte degli edifici la situazione è ancora deficitaria”.

Leggi anche: Berlino senza barriere: in studio un percorso turistico per disabili

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Un commento

  1. Buongiorno!
    Sono sulla sedia a rotelle da 17 anni, credo di aver imparato ad usarla decisamente bene e
    leggere queste cose su Berlino fa davvero male. I marciapiedi di questa sopravvalutata città
    sono in condizioni vergognose, la stragrande maggioranza degli esercizi commerciali presenta come minimo due gradini, senza l’aiuto di qualche anima pia non è possibile entrare in moltissimi bar o ristoranti. Ora se un disabile per sentirsi appagato deve frequentare solo musei, studi medici e stazioni della metro, beh scusate ma siamo sulla cattiva strada..La tanto sottovalutata Italia, nonostante la storicità e gli impedimenti oggettivi dei centri storici, è decisamente più confortevole e a misura di sedia a rotelle.
    E’ curioso, quando si parla di Berlino, che venga raccontata una favola che raramente coincide con la realtà..
    Cordiali saluti e buon sogno a tutti gli estimatori della terra promessa..

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