Vivi a Berlino con meno di 800 euro? Sei a rischio povertà

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“Povera ma sexy”: l’aveva detto in tempi non sospetti anche il sindaco Klaus Wowereit, e non lo si può certo accusare di non essere stato sincero. Nel 2011, infatti, Berlino ha fatto segnare un nuovo record negativo – a livello nazionale – per quanto riguarda il numero di abitanti “a rischio povertà”.

A rivelarlo è l’Ufficio federale di Statistica, secondo cui nello scorso anno solare il 21,1% dei cittadini berlinesi ha vissuto sotto la soglia della povertà: un aumento dell’1,9% rispetto al 2010. Nella capitale, il rischio di impoverimento è aumentato più che in qualsiasi altro Land tedesco.

In tutta la Germania, solamente Brema (22,3%) e Mecklenburg-Vorpommern (22,2%) hanno fatto segnare dati ancora più negativi. Secondo Urlich Schneider, direttore della Paritätischen Gesamtverbands, “a Berlino anche i risultati positivi dell’economia e del mercato del lavoro non hanno impatto sulla diminuzione della povertà, che dipende invece dalla diffusione di salari bassi e precari“.

Ci sono differenze notevoli all’interno della città tedesca: il quartiere con il maggior numero di poveri è Neukölln (23,9 per cento), seguito curiosamente da Mitte (22,2 per cento): niente a che vedere con i distretti di Steglitz-Zehlendorf (9,6 per cento) o Treptow-Köpenick (9,1 per cento).

Come vengono calcolati questi dati? Le persone considerate “a rischio povertà” sono quelle che vivono con uno stipendio più basso del 40% rispetto a quello medio: attualmente, rientrano in questa fascia tutti quelli che vivono con meno di 848 € al mese. Siete tra questi?

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