La notizia dietro la notizia – Non calpestare (le Stölpersteine)
🗞 La notizia dietro la notizia – Riflessioni di Gabriele Paoletti sugli articoli del Mitte
Questa settimana l’articolo di riferimento parla del fatto che nella città di Heidenau, in Sassonia, AfD e CDU abbiano presentato insieme una proposta per impedire la posa di nuove Stölpersteine (pietre di inciampo), placche di ottone collocate su strade e marciapiedi in memoria delle vittime del nazismo. La proposta è stata approvata dal consiglio comunale. Il commento di Gabriele Paoletti.
La notizia dietro la notizia – Non calpestare (le Stolpersteine)
A volte la Germania mette un cartello anche sulla memoria.
A Heidenau, il consiglio comunale ha deciso di non autorizzare più nuove Stolpersteine negli spazi pubblici. Letteralmente, “pietre d’inciampo”: piccole placche d’ottone sulle quali sono incisi un nome, una data e un indirizzo. Ricordano le persone che vivevano lì prima che qualcuno decidesse che non dovevano più vivere.
Mi è sempre piaciuta l’idea del marciapiede.
La memoria, lì, sta in mezzo alla vita quotidiana: la gente passa mentre va al supermercato, porta fuori il cane, corre per prendere l’autobus e magari, proprio perché sta pensando ad altro, inciampa in un nome.
Non necessariamente con il piede.
Secondo i promotori della proposta, però, è proprio questo il problema. Le persone potrebbero calpestare le pietre e, per quanto possa sembrare una considerazione paradossale davanti a un monumento dedicato alle vittime del nazismo, si è ritenuto preferibile spostare il ricordo in un luogo dove nessuno possa più passarci sopra.
Il cimitero.
Lì la memoria è al sicuro.
Nessuno ci inciampa, nessuno ci passa davanti con una busta della spesa e soprattutto nessuno deve interrompere per qualche secondo la propria giornata per leggere un nome che non stava cercando.
È una soluzione ordinata.
La memoria al suo posto, i morti al loro e i vivi per strada.
Forse è proprio questo il problema delle Stolpersteine: non chiedono di entrare in un museo, non chiedono un biglietto e non chiedono nemmeno attenzione. Sono lì, nel mezzo della città, mentre la città continua a vivere, e ogni tanto costringono qualcuno a guardare per terra.
A Heidenau hanno deciso che forse è meglio evitare.
Del resto, inciampare è una cosa spiacevole.
Soprattutto quando capita sulla storia.




