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Germania, Berlino precipita nell’Atlante della felicità. Descritta come un “caso sociale estremo”

Berlino scivola nella classifica dellAtlante della Felicità e occupa la 35ª posizione su 40 grandi città della Germania, in rapporto alle quali si è valutato, in relazione a una serie di parametri, quanto siano felici i residenti. La ricerca è stata condotta dall’Istituto di demoscopia di Allensbach tra gennaio 2023 e aprile 2026. Il campione comprende 23.286 persone tra i 16 e gli 84 anni, residenti nelle 40 maggiori città tedesche con più di 200.000 abitanti.

Questo singolare Atlante (Glücksatlas in tedesco) viene elaborato dall’Università di Friburgo insieme alla Süddeutsche Klassenlotterie (SKL) e i risultati finali vedono Erfurt in cima alla classifica, mentre l’ultima posizione è occupata da Rostock.

Persone più insoddisfatte nelle città più grandi

L’analisi evidenzia una correlazione ricorrente tra grandezza della città esaminata e insoddisfazione dei residenti: più la città è grande, cioè, più le persone si dichiarano insoddisfatte, per ragioni che vanno dagli affitti elevati alla maggiore presenza di criminalità, da infrastrutture insufficienti ad altri problemi legati alla necessità di gestire una dimensione urbana ampia e complessa.

Posizionamento di Berlino nell’Atlante della felicità: “caso sociale estremo”

Stupisce che la “mitica” Berlino si collochi praticamente in fondo alla classifica, dietro a città come Wuppertal e Gelsenkirche. Nel rapporto Berlino viene definita un “caso sociale estremo”, con particolare riferimento all’elevata percentuale di nuclei familiari composti da una sola persona.

Particolare preoccupazione, inoltre, si esprime per la salute mentale nella capitale, che emerge come più debole rispetto alla media nazionale.

Differenze regionali e dinamiche urbane

Più in generale le città della Germania orientale mostrano livelli medi di soddisfazione più bassi, una popolazione mediamente più anziana e a una maggiore incidenza di persone che vivono sole. In questi contesti si registra anche una minore diffusione della proprietà immobiliare, tassi di disoccupazione più elevati e redditi disponibili inferiori.

Non sono esenti dall’insoddisfazione, tuttavia, anche alcune città della Germania occidentale, che si collocano comunque nelle posizioni più basse della classifica. Francoforte, ad esempio, occupa il 38° posto, mentre Wiesbaden il 39°, entrambe “alle spalle” di Berlino.

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