Che cos’è il Carnevale delle Culture di Berlino?
Ci sono città in cui il Carnevale ha un’importanza culturale enorme e che addirittura sono famose per il modo in cui lo celebrano: in Germania è questo il caso di Colonia, in Italia di Viareggio. E poi c’è Berlino, che il Carnevale vero e proprio non lo sente più di tanto, ma che ne ha inventato uno proprio e ne ha fatto una testimonianza identitaria fondamentale. Stiamo parlando, naturalmente, del Carnevale delle Culture di Berlino, che dura quattro giorni e coinvolge migliaia di partecipanti, suddivisi in decine di gruppi provenienti da tutta la Germania.
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Ogni anno, nel weekend di Pentecoste, una marea umana coloratissima e allegramente caotica attraversa Kreuzberg e Friedrichshain. Il Karneval der Kulturen, questo il suo nome in tedesco, è tra le sfilate di strada più grandi dell’intero paese, e il corteo della domenica di Pentecoste ne rappresenta il momento culminante. Il programma abbraccia spettacoli di musica, teatro e danza, laboratori creativi per adulti e bambini, tavole rotonde politiche e, naturalmente, una vastissima offerta gastronomica, con specialità da ogni parte del mondo.
Le origini del Carnevale delle Culture: l’anima colorata di Berlino si schiera contro il razzismo
Il Carnevale delle Culture è nato come risposta a una precisa congiuntura storica e proprio per via di questa sua anima fortemente politica incarna, ancora oggi, una presa di posizione esplicita contro ogni forma di discriminazione. A metà degli anni Novanta, in Germania si registrava un’escalation di atti di violenza a sfondo razzista.
Per combattere o almeno arginare questo fenomeno in espansione, nel 1993, nacque a Neukölln un laboratorio, il Werkstatt der Kulturen, che intendeva proporsi come uno spazio interculturale pensato per rivolgersi ai circa 500.000 abitanti di Berlino che avevano radici in altre nazioni (si contavano, all’epoca, oltre 180 provenienze diverse). Il Werkstatt fu concepito come luogo di incontro, scambio e produzione creativa e fu proprio lì che prese forma l’idea di un festival di strada.
Nel 1996 si tenne la prima edizione: una sfilata che passava attraverso Kreuzberg, ma che non era ancora abbinata a una festa di strada. L’anno successivo si pensò di aggiungere una componente di celebrazione e intrattenimento e la manifestazione cominciò ad assumere i contorni che conserva ancora oggi. Il modello guardava ad esperienze europee consolidate, come il Notting Hill Carnival di Londra, lo Zomercarnaval di Rotterdam, ma aveva l’ambizione di inventare qualcosa di squisitamente e inconfondibilmente berlinese, una manifestazione pensata su misura, per incarnare lo spirito di questa città.
Una piattaforma di scambio interculturale
Tra il 1996 e il 2014, il festival è rimasto sotto la guida della Werkstatt der Kulturen. Un conflitto con il Senato di Berlino ha poi determinato, nel 2015, il passaggio delle responsabilità organizzative alla Kulturprojekte Berlin GmbH, società di proprietà pubblica. Un trasferimento di breve durata: già dal 2016 la regia è affidata alla Piranha Arts AG.
Questi avvicendamenti si sono intrecciati con articolati processi di dialogo tra organizzatori, istituzioni del Senato e soggetti della società civile, in parte sostenuti da fondi pubblici. Le incertezze strutturali hanno frenato lo sviluppo dei contenuti per diversi anni, mentre le questioni di sicurezza acquisivano un peso crescente. Gli organizzatori descrivono il festival in termini che si distanziano deliberatamente dalla tradizione carnevalesca classica.
Il Karneval der Kulturen si definisce una piattaforma per la diversità sociale, che valorizza allo stesso modo tutte le culture, rispecchia la composizione eterogenea della città e rifiuta categoricamente ogni forma di discriminazione in base all’origine, alla religione, al genere, all’orientamento sessuale e agli stili di vita. I contributi artistici vengono selezionati da una giuria secondo criteri che includono la sostenibilità, il coinvolgimento di bambini e giovani e la qualità della realizzazione.
Il finanziamento di base è garantito dal Land di Berlino, con l’integrazione di sponsor, quote di partecipazione e donazioni. Un codice di condotta tutela i valori democratici dell’evento e team di sensibilizzazione operano durante i festeggiamenti per garantire il comfort e la sicurezza di tutti. Ogni anno tra i 4.000 e i 5.000 partecipanti sfilano per le strade di Berlino, organizzati in svariate decine di gruppi, con carri decorati, costumi, musica e danza. L’impegno contro l’intolleranza e in favore di una società aperta e pacifica è ancora oggi l’elemento fondante dell’intera manifestazione. La Haus des Karnevals a Marzahn: Carnevale tutto l’anno Il lavoro legato al festival non si concentra solo nel weekend di Pentecoste. A Marzahn, la Haus des Karnevals funziona come centro operativo permanente per i gruppi coinvolti: vi si realizzano costumi, si organizzano workshop e si coltivano le reti di relazione tra i partecipanti. Gli organizzatori concepiscono il Carnevale come pratica sociale continuativa, che non si esaurisce nella settimana dell’evento.




