AperturaPoliticaPolitica internazionalePolitica Tedesca

Mattarella parla al Bundestag: “difendiamo il sogno europeo dagli epigoni dei tempi bui”

Il Parlamento tedesco ha ospitato domenica la commemorazione per le vittime della guerra e della tirannia, ovvero la Giornata del Lutto nazionale. Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, in visita ufficiale a Berlino, ha preso la parola davanti al Bundestag, richiamando l’attenzione sul valore dell’integrazione e dell’unità dell’Europa e lanciando un monito contro coloro che rievocano o, peggio, vorrebbero far rivivere periodi storici funesti.

Durante l’intervento, il capo dello Stato italiano ha sottolineato come l’Unione Europea rappresenti un sogno da preservare. “Non lasciamo che, oggi, il sogno europeo – la nostra Unione – venga lacerato da epigoni di tempi bui. Di tempi che hanno lasciato dolore, miseria, desolazione”, ha dichiarato Mattarella. Il Presidente ha anche evidenziato i successi e i vantaggi che l’esistenza stessa di un’Europa unita ha portato a tutta la popolazione: una regione caratterizzata da pace, libertà, prosperità e tutela dei diritti umani che non ha precedenti storici.

L’Unione, che è stata costruita sulle macerie del secondo conflitto mondiale e di tutti gli orrori delle dittature del primo ‘900, ha saputo trasformare il multilateralismo in uno strumento di pacificazione. Mattarella ha respinto le critiche di chi esprime insofferenza per le procedure e le negoziazioni che ne derivano. “Il multilateralismo non è burocrazia, come, invece, asseriscono i prepotenti: è l’utensile che raffredda le divergenze e ne consente soluzione pacifica; è il linguaggio della comune responsabilità.”

Mattarella a Berlino parla al Bundestag: “la pace non è un traguardo definitivo”

Il Presidente ha ricordato, come la ricorrenza richiedeva, le decine di milioni di morti provocate dai due conflitti mondiali. Ma ha anche fatto riferimento alle guerre contemporanee in Ucraina, a Gaza, in Sudan. “La pace non è un traguardo definitivo”, ha dichiarato Mattarella “bensì il frutto di uno sforzo incessante, fondato sul raggiungimento di valori condivisi e sul riconoscimento della inviolabilità della dignità umana di ogni persona, ovunque.”

Il capo dello Stato ha constatato come al “Mai più” (che ha pronunciato anche in tedesco: “Nie Wieder”) seguito all’Olocausto si contrapponga oggi un preoccupante “Di nuovo”. Guerra, razzismo, disuguaglianza profonda. Violenza e aggressività ritornano sulla scena internazionale.

Wolfgang Schneiderhan, Presidente dell’Associazione tedesca per la tutela delle tombe di guerra, ha ricordato nel suo discorso una conferenza tenutasi in Italia nel 1955. Quell’incontro ha facilitato la nascita della comunità europea. Schneiderhan ha lanciato un avvertimento: le guerre non esplodono improvvisamente. Vengono preparate attraverso la diffusione dell’odio e l’incitamento.

Ha rivolto un appello diretto ai presenti. “Non lasciatevi incitare all’odio. Siate solidali con coloro che vengono attaccati e oppressi”, ha dichiarato. Sia a livello internazionale che all’interno dei singoli Stati.

La cerimonia al Bundestag

Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica tedesco Frank-Walter Steinmeier, la Presidente del Bundestag Julia Klöckner (CDU), il cancelliere Friedrich Merz (CDU) e il Presidente della Corte costituzionale Stephan Harbarth. Steinmeier ha pronunciato il discorso commemorativo, tradizione che risale al 1952, ma quest’anno, per la prima volta, ha inserito nel testo commemorativo le persone perseguitate dai nazisti a causa dell’identità di genere o dell’orientamento sessuale. Anche i poliziotti caduti in servizio sono stati ricordati.

Klöckner ha esortato a una difesa coerente di pace e democrazia. “Chi sa dove portano l’odio e l’accecamento non può tacere quando pace e democrazia sono minacciate”, ha affermato la Presidente del Bundestag. Non si tratta di condizioni che si mantengono autonomamente. Sono compiti quotidiani che nessuno può svolgere in nostra vece. Prima della cerimonia al Bundestag, Mattarella, Merz, Klöckner, Steinmeier e Harbarth hanno deposto corone di fiori al memoriale di Berlino per le vittime della guerra e della tirannia.

Nuovi gemellaggi fra Italia e Germania

Il giorno precedente, sabato 15 novembre, Steinmeier e Mattarella hanno assegnato congiuntamente il Premio tedesco-italiano per il gemellaggio tra città nel castello di Bellevue. Il premio, istituito dai due presidenti nel 2020, è stato assegnato per la terza volta dopo il 2021 e il 2023.

Sono stati premiati i gemellaggi e i progetti tra comuni tedeschi e italiani. Particolare attenzione ai settori della gioventù e del dialogo intergenerazionale, dell’impegno civico, dell’Europa e della cultura della memoria, della sostenibilità e della coesione sociale. L’iniziativa riceve finanziamenti equamente distribuiti dai ministeri degli Esteri dei due Stati.

Steinmeier ha dichiarato: “I progetti premiati costruiscono ponti tra i nostri Paesi e rafforzano la nostra Europa comune”. Una giuria italo-tedesca con membri in numero pari ha selezionato i vincitori. Per i comuni di grandi dimensioni sono stati premiati i gemellaggi Bologna-Münster e Pistoia-Zittau. Tra i comuni più piccoli hanno ricevuto il riconoscimento Gubbio-Wertheim, Greve in Chianti-Veitshöchheim, Formigine-Verden e Gualdo Tadino-Schwandorf.

Dopo la premiazione si è tenuta una tavola rotonda sulla mobilità europea, dedicata in particolare alla vecchia e nuova mobilità in Europa, in occasione dei 70 anni dagli accordi bilaterali fra Italia e Germania che iniziarono a portare in terra tedesca la manodopera italiana. La discussione, moderata dal giornalista Markus Lanz, ha esaminato l’evoluzione dei legami italo-tedeschi nel corso degli anni.

Hanno partecipato Lorenzo Annese, primo lavoratore italiano immigrato alla Volkswagen di Wolfsburg. La professoressa Francesca Biagini, vicepresidente del dipartimenti di Matematica e Informatica dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, Massimiliano Cava, amministratore delegato di Da Vinci Engineering, Carolina Oliviero, partecipante al Dialogo italo-tedesco per giovani leader.

Articoli Correlati