AfD è sotto sfratto. Per la precisione, l’associazione federale del partito ha ricevuto una notifica che la obbligherebbe ad abbandonare la sede situata nel quartiere berlinese di Reinickendorf. Il locatore, infatti, ha avviato un’azione giudiziaria di sfratto, accusando i rappresentanti del partito di ultradestra di essersi presi svariate libertà che trascendono di molto i diritti di un normale inquilino. Le critiche si concentrano soprattutto su un evento celebrativo post-elettorale durante il quale la formazione politica è accusata di aver impiegato aree dell’edificio non incluse nel contratto di affitto.
Il Tribunale regionale ha confermato mercoledì che il proprietario dell’immobile commerciale ha depositato la richiesta di sfratto contro l’organizzazione federale del partito. Lukas Hufnagl, cittadino austriaco e proprietario della struttura, aveva precedentemente risolto il contratto di locazione della sede politica mediante disdetta immediata e con termine di preavviso.
Le ragioni dello sfratto dalla sede di Berlino: il party post-elettorale di AfD ha impedito per ore l’accesso agli altri inquilini
A far perdere la pazienza tanto a Hufnagl quanto a tutti gli altri inquilini dell’edificio sarebbe stata, come già detto, una celebrazione organizzata da AfD successivamente alle elezioni federali. Durante l’evento, la formazione politica avrebbe deciso di festeggiare i buoni risultati ottenuti allestendo una grigliata nell’area del cortile comune e avrebbe anche proiettato sulla facciata dell’immobile il proprio logo nei colori blu e rosso. Entrambe le attività sono state realizzate senza il consenso del proprietario e in violazione delle regole sulla gestione degli spazi comuni.
La situazione ha inoltre comportato l’impossibilità per gli altri locatari di accedere all’edificio per diverse ore, a causa del blocco dell’ingresso principale da parte delle forze dell’ordine. Hufnagl ha precisato che l’associazione federale di AfD ha in locazione esclusivamente un quarto della superficie dell’edificio. Tale porzione non comprende il cortile interno. Inoltre, il proprietario ha espressamente proibito qualsiasi forma di comunicazione pubblicitaria sulla facciata esterna della struttura.
Il partito cerca una nuova sede
Durante un’intervista rilasciata al podcast Politico, Hufnagl ha rimproverato ad AfD di aver agito come se detenesse la proprietà dell’intero immobile. L’edificio ospita diversi altri inquilini, fra privati cittadini e studi medici e professionali, nonché un’organizzazione di supporto ai rifugiati. Il partito non avrebbe fornito risposte alle precedenti comunicazioni del proprietario. AfD avrebbe invece replicato mediante una missiva nella quale sostiene che il locatore avrebbe dovuto tenere da conto il fatto che la presenza del partito nello stabile implicasse lo svolgersi di manifestazioni politiche correlate.

Secondo quanto riferito dal tribunale, la formazione politica non ha ancora presentato replica alla citazione. Alice Weidel, leader nazionale di AfD, ha comunicato alcuni giorni fa al quotidiano Tagesspiegel che il partito sta considerando “l’acquisizione di una proprietà immobiliare propria”. Il partito avrebbe tuttavia escluso l’acquisto della sede attualmente in affitto a Reinickendorf, presso la quale ha sede anche la seziona regionale.



