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7 minuti di ritardo al BER: passeggeri Ryanair dirottati ad Hannover

È successo di nuovo. Un volo della compagnia Ryanair, il FR1571, partito da Vilnius e diretto a Berlino, si è visto costretto a deviare la sua rotta e a terminare il viaggio ad Hannover. Il motivo? Un ritardo di soli sette minuti rispetto alla chiusura dello scalo di Berlino.

Qualcosa del genere era già successo qualche mese fa e per la precisione a gennaio, quando un altro volo della low coast irlandese era stato deviato, sempre ad Hannover, per appena un minuto di ritardo.

7 minuti di ritardo: aereo Ryanair dirottato da Berlino ad Hannover

Il Boeing 737-800 dirottato ad Hannover trasportava 189 passeggeri e aveva accumulato un ritardo minimo a causa di condizioni meteorologiche avverse e per questo aveva raggiunto l’aeroporto di Berlino poco dopo la mezzanotte, un orario che si scontra con il coprifuoco notturno imposto dalla LuBB, l’autorità aeronautica congiunta dell’Alta Baviera Berlino-Brandeburgo.

In base a questa regola, le attività aeree sono proibite tra le 23:30 e le 5:30, con una possibilità di estensione concessa solo fino a mezzanotte. La norma viene interpretata in modo rigidissimo e pertanto, l’equipaggio si è trovato costretto a optare per un atterraggio alternativo ad Hannover.

Frizioni continue tra autorità cittadine e portavoce della compagnia

La posizione di Ryanair è quella di contestare la mancanza di flessibilità nel gestire gli orari di coprifuoco, facendo presente come gli altri aeroporti europei spesso adottino un approccio più elastico. Marcel Pouchain Meyer, portavoce della compagnia, ha inoltre sottolineato come tali rigidi orari possano portare a inconvenienti significativi per i passeggeri, costretti a percorsi alternativi, più lunghi e scomodi, come dimostra la necessità di un viaggio di tre ore in autobus da Hannover a Berlino durante la notte.

Le autorità, tuttavia, difendono la normativa vigente, sottolineando la priorità data al riposo notturno dei residenti. La discussione sul tema ha catturato anche l’attenzione di figure politiche chiave: il sindaco di Berlino Kai Wegner, ad esempio, si mostra incline a possibili eccezioni al regolamento, mentre la senatrice per l’economia Franziska Giffey si oppone, enfatizzando la necessità di proteggere la tranquillità notturna dei cittadini berlinesi.

Questo dibattito solleva nuovi interrogativi sulla rigidità del coprifuoco aeroportuale in vigore al BER e sulla necessità di bilanciare le esigenze commerciali con quelle della comunità locale. Le discussioni future potrebbero determinare modifiche nel regolamento o nuove strategie operative per le compagnie aeree che operano voli tardivi. Nel frattempo, i passeggeri che optano per voli che possono “sforare” oltre la mezzanotte guardano al BER, inevitabilmente, come a una meta tutt’altro che scontata.

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