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Violenza domestica in Germania: preoccupante aumento nel 2023

La Ministra degli Interni Nancy Faeser (SPD), la Ministra della Famiglia Lisa Paus (Verdi) e la Vicepresidente dell’Ufficio Federale di Polizia Criminale, Martina Link, hanno presentato venerdì a Berlino un rapporto sulla violenza domestica in Germania nel 2023. Il documento rivela una crescita preoccupante del fenomeno. I dati più recenti basati sui dati in possesso dei ministeri degli Interni e degli uffici di investigazione criminale dei diversi Länder evidenziano un incremento del 7% nel numero dei casi: ben 255.000 nel 2023.

I reati presi in considerazione sotto il termine ombrello di “violenza domestica” sono numerosi: si parla di omicidio, omicidio colposo, stupro e privazione della libertà, ma la maggior parte dei casi riguarda aggressioni, minacce, coercizione e stalking. Quest’ultimo reato, in particolare, si sta spostando dal mondo analogico a quello virtuale, a causa della crescente digitalizzazione delle comunicazioni.

Differenze regionali: a Brema la maglia nera della violenza domestica

Il dato assume contorni ancor più drammatici se si considera che, come confermato dagli esperti, si tratta di una stima parziale. Un’alta percentuale di vittime, infatti, non denuncia gli abusi subiti per paura, per vergogna o per la convinzione che le autorità non possano offrire un aiuto concreto. Questo significa che il numero effettivo di casi potrebbe essere significativamente più alto. Il fenomeno della violenza domestica, fanno sapere gli esperti, le forze dell’ordine e le associazioni che si occupano di questi casi, è trasversale e non risparmia alcun ceto sociale o area geografica. Tuttavia, almeno in Germania, si registrano differenze regionali significative, con picchi allarmanti a Brema/Bremerhaven, dove si è verificato un aumento addirittura del 34,6%, in Sassonia-Anhalt con un incremento del 12,4% e in Baden-Württemberg dove i casi sono aumentati del 9,8%. Due terzi delle vittime sono donne. Anche la linea di assistenza specifica per la violenza contro le donne ha registrato un incremento del 12% delle richieste nel 2023 rispetto all’anno precedente.

Seguono nella classifica Amburgo (+9,4%), il Brandeburgo (+8,9%), Berlino (+8,8%) e la Bassa Sassonia (+8,7%). Un caso a parte è costituito dalla Baviera, che ha cambiato il modo di calcolare i dati nel 2023. Fino al 2022, infatti, venivano presi in considerazione sotto questa definizione solo i casi in cui a esercitare violenza erano partner ed ex partner.

Un problema dai mille volti

La violenza domestica assume molteplici forme: spazia dalla violenza fisica a quella sessuale, economica e psicologica e può manifestarsi all’interno di relazioni di coppia o familiari di vario tipo. È importante sottolineare che tali abusi possono verificarsi indipendentemente dal fatto che le vittime convivano o meno con i loro aguzzini. Questo quadro desolante trova conferma anche nelle testimonianze di associazioni come la Caritas e il Diaconato, le quali hanno registrato una crescente richiesta di posti di accoglienza per donne vittime di violenza e anche di consulenza per uomini maltrattati dalle proprie partner. Secondo la definizione dell’Ufficio Federale di Polizia Criminale, invece, la violenza domestica comprende quella esercitata all’interno della famiglia o della coppia, indipendentemente dalla relazione (ovvero, partner ed ex partner, con o senza unione civile o matrimonio, ma anche genitori, fratelli, zii, cugini, nonni, suoceri, parenti adottivi e così via). 

Le storie di chi ha subito violenza domestica sono spesso storie di sofferenza silenziosa e di lotta per la sopravvivenza. Donne, uomini e anche bambini possono trovarsi intrappolati in cicli di violenza che si ripetono e si intensificano nel tempo. Le dinamiche di potere e controllo sono al centro di questi abusi, con gli aggressori che utilizzano tattiche come l’intimidazione, la manipolazione e l’isolamento sociale per mantenere la loro presa sulle vittime. Le conseguenze di tali abusi sono profonde e durature, influenzano la salute fisica, mentale ed emotiva delle vittime e, in molti casi, causano traumi che possono durare una vita intera.

Secondo gli operatori delle associazioni di settore, all’aumento contribuiscono una pluralità di fattori, fra i quali va considerata la crescente incertezza abitativa e lavorativa, sia perché le situazioni di stress quotidiano possono esacerbare situazioni problematiche sia perché è più difficile, per chi vive in una situazione di precarietà abitativa o economica, pensare di allontanarsi dal partner violento o dal familiare abusante. Inoltre, spesso le situazioni di violenza domestica sono connesse ad abusi di alcol o sostanze nel nuclei familiari.

Iniziative e supporto contro la violenza

Il governo tedesco supporta diversi progetti e iniziative per l’aiuto alle vittime di violenza domestica. Per le donne, per esempio, esiste un’app dell’associazione “Gewaltfrei in die Zukunft“, che il Ministero dell’Interno finanzia dall’ottobre 2023, con un totale di 3,7 milioni di euro fino alla fine del 2026. Questa app permette di far partire una chiamata di emergenza alla polizia senza dover parlare, così che, in una situazione di emergenza e violenza attiva, l’aggressore non si accorga che la vittima sta chiamando la polizia.

Chi è vittima di violenza domestica, inoltre, può chiamare il numero 116 016, disponibile 24 ore su 24. Il servizio è anonimo, gratuito e disponibile in 18 lingue straniere. Esiste anche una linea telefonica dedicata agli uomini al numero 0800-1239900.

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