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Salario minimo a 15 euro in Germania: lo annuncia il cancelliere Scholz

In Germania si prospetta un aumento graduale del salario minimo fino a 15 euro l’ora: lo annuncia anche il cancelliere federale Olaf Scholz (SPD). 

Questo incremento non sarebbe immediato, ma si svilupperebbe in due fasi. “Sono a favore di un aumento del salario minimo prima a 14 euro e poi, nella fase successiva, a 15 euro” ha dichiarato infatti Scholz alla rivista Stern.

Obiettivo 15 euro: salario minimo in crescita in Germania

La situazione attuale vede il salario minimo tedesco in una fase di crescita, con un aumento previsto da 12,41 a 12,82 euro l’ora

Tuttavia, questo incremento è stato giudicato insufficiente da molte voci all’interno del panorama politico e sindacale. Diversi politici e rappresentanti dei lavoratori, infatti, ritengono che sia necessario un aumento più sostanzioso per garantire condizioni di vita dignitose ai lavoratori, soprattutto in un contesto economico in cui il costo della vita è in continua ascesa.

Da tempo i Verdi sostengono questa posizione e Katrin Göring-Eckardt, una delle figure di spicco del partito, ha più volte sottolineato l’importanza di portare il salario minimo a 14 euro, quest’anno, per poi elevarlo a 15 l’anno prossimo. Anche all’interno dell’SPD, il partito di Scholz, si sono levate voci critiche sull’aumento del salario minimo attualmente previsto dal governo, ritenuto da molti non all’altezza delle sfide che i lavoratori devono affrontare quotidianamente, per coprire le spese mensili e mantenere uno standard di vita adeguato.

Questa posizione è supportata anche dall’opinione pubblica, come dimostra un sondaggio condotto dall’Istituto Forsa nel mese di maggio, che ha evidenziato come il 57% dei tedeschi sia favorevole all’idea di portare il salario minimo a 15 euro l’ora.

La Germania come esempio per le politiche sociali di altri Paesi Europei?

La proposta di Scholz, quindi, sembra essere una conferma definitiva dell’obiettivo del salario minimo a 15 euro. La distribuzione dell’aumento nell’arco temporale di due anni, inoltre, dovrebbe bilanciare le esigenze di sostenibilità economica della manovra con quelle di giustizia sociale e potrebbe inoltre anche minimizzare l’impatto dell’aumento sulle piccole e medie imprese, che potrebbero adeguarsi più gradualmente alla nuova struttura dei costi salariali.

Mentre il dibattito prosegue, i cittadini tedeschi, gli osservatori internazionali e gli attori del mercato attendono con interesse le mosse del governo. La direzione che la Germania sceglierà in merito al salario minimo potrebbe anche servire da esempio per altri Paesi che si trovano ad affrontare questioni simili, sottolineando il ruolo di Berlino come leader nelle politiche sociali europee.

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