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L’imprenditore tedesco scrive una lettera ai dipendenti: non votate AfD!

L’imprenditore tedesco Reinhold Würth, fondatore del Gruppo Würth, un’azienda tedesca attiva principalmente nella vendita all’ingrosso di prodotti e componenti per l’assemblaggio, ha recentemente preso una decisione insolita, che gli è valsa elogi e attacchi quasi in egual misura. Ha inviato una lettera ai 25.000 dipendenti della sua azienda in tutta la Germania, nella quale prende una posizione forte e inequivocabile contro il partito di ultradestra AfD e invita i suoi dipendenti a esercitare cautela e giudizio nel voto, per non lasciarsi trascinare verso posizioni estremiste e pericolose dal desiderio di esprimere il cosiddetto “voto di protesta”.

Questa posizione è insolita, principalmente perché Würth non è Elon Musk: non è il tipo di magnate d’industria che si occupa attivamente di politica o rende note le sue affiliazioni e la sua azienda non è mai stata percepita, in Germania, come vicina a una particolare colorazione politica.

La lettera dell’imprenditore tedesco: “la Germania di oggi non è come Weimar, nessuno muore di fame e di freddo”

Nella lettera, l’imprenditore ottantottenne analizza e mette in guardia contro l’idea del voto per l’AfD come semplice espressione di insoddisfazione nei confronti del governo in carica e approfondisce in particolare un paragone molto in voga, quando si cerca di individuare le cause del successo di AfD: quello con la Repubblica di Weimar. Secondo molti, infatti, proprio come le sofferenze delle fasce più povere della popolazione al tempo di Weimar, mentre la società “decadeva” moralmente e l’economia andava in rovina, hanno alimentato l’insoddisfazione e la frustrazione che hanno fatto da propulsori all’ascesa del nazismo, così il malessere di una parte della società tedesca, sotto i governi Merkel prima e Scholz poi giustificherebbero il successo dell’idea di società di AfD. Würth rifiuta questa idea in blocco.

I poveri di Weimar, sostiene, morivano di fame e di freddo, in assenza di uno stato che si preoccupasse di salvarli da un livello di miseria che la nostra società non può neppure immaginare. Nell’attuale Repubblica Federale Tedesca, pur con tutti i suoi difetti, la situazione economica e sociale è invece molto più stabile. Nessuno è costretto a vivere senza il minimo indispensabile e il Paese può contare su un sistema di welfare che funziona e su ammortizzatori sociali che prevengono le situazioni di disagio estremo. Non ci sono quindi motivi validi, conslude, per appoggiare un partito populista ed estremista come AfD, che potrebbe minare le fondamenta della democrazia tedesca.

“Il nostro governo gira come un branco di polli”

Inoltre, Würth dichiara apertamente di sostenere la marcia di protesta che ha visto la partecipazione di milioni di cittadini tedeschi l’estrema destra e specificamente contro il partito di Chrupalla e Weidel. E d’altra parte, Würth non si presenta come uno strenuo difensore della coalizione al governo, tuttavia invita i destinatari della lettera a guardare il lato positivo della situazione attuale: “Non è meraviglioso” scrive “che la nostra Germania riesca a sopportare un governo che gira come un branco di polli in molti settori e riesce comunque a far approvare una o due leggi positive?”


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Nonostante AfD sostenga il contrario, continua, è normale “che i cittadini in Germania oggi possano vivere una vita piuttosto liberale e avere un lavoro buono o almeno decente”. Würth si dice anche pronto a scommettere che l’elettore medio si AfD abbia un’auto propria e vada in vacanza almeno una volta all’anno.

Le reazoni della politica

La presa di posizione di Würth ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo della politica tedesca. Da una parte, il Ministro delle Finanze del Baden-Württemberg Danyal Bayaz (Verdi) ha ringraziato pubblicamente l’imprenditore per il coraggio dimostrato nell’esprimere la propria opinione in modo così schietto e responsabile. Bayaz ha definito la lettera di Würth un contributo importante al dibattito democratico in Germania, un esempio di impegno civile che arricchisce la società.

Dall’altra parte invece, il capogruppo dell’AfD al Parlamento del Baden-Württemberg Anton Baron ha criticato duramente l’intervento di Würth, accusandolo di fare propaganda politica tra i dipendenti della sua azienda e insinuando che il suo sia un tentativo di “imporre” un’opinione a chi lavora per la sua azienda, paventando addirittura l’ipotesi – assai poco credibile perché completamente illegale – che i dipendenti che dovessero votare AfD possano rischiare il licenziamento. Baron ha invitato Würth a occuparsi dei suoi affari imprenditoriali senza immischiarsi in questioni politiche che non lo riguardano, rispettando la libertà di pensiero e di voto dei suoi dipendenti.

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