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AfD, BSW, Unione dei Valori e Russia esclusi dalla Conferenza di Monaco sulla sicurezza

La Conferenza di Monaco sulla sicurezza rinnova anche quest’anno la scelta di escludere Alternativa per la Germania, cosa che si era verificata anche nel 2023.

Il partito tedesco di ultradestra, tuttavia, non è l’unico a non essere stato invitato al summit, che riunisce i massimi esperti ed esponenti della politica mondiale per discutere di sicurezza globale. Sono stati esclusi anche l’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), il nuovo partito dell’ex deputata della Linke, e l’Unione dei Valori di Hans-Georg Maaßen.


Sahra Wagenknecht

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Conferenza di Monaco sulla sicurezza: gli esclusi e le ragioni

Per anni, tutti i partiti presenti nel Bundestag sono stati invitati a questo importante incontro, che quest’anno si terrà dal 16 al 18 febbraio presso l’Hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera.

Christoph Heusgen, presidente della Conferenza, aveva infranto questa prassi lo scorso anno, al suo debutto come presidente, negando l’accesso ad AfD. All’agenzia di stampa dpa, aveva dichiarato di non voler “stendere il tappeto rosso a un partito di estrema destra”. Quest’anno, l’esclusione viene ribadita. “Credo che la mia decisione dell’anno scorso sia stata giusta, soprattutto dopo le recenti rivelazioni. Pertanto non inviterò AfD nemmeno quest’anno” ha ribadito Heusgen, alludendo a quanto emerso sull’incontro di Potsdam tenutosi nel novembre scorso.

Heusgen ha invece motivato l’esclusione del partito di Sahra Wagenknecht spiegando che i membri del BSW sono stati eletti deputati con la Linke, prima della scissione, non con il nuovo soggetto politico. La stessa cosa vale per l’Unione dei Valori di Hans-Georg Maaßen, nata recentemente come nuovo partito dopo essere stata, per anni, un’associazione conservatrice interna alla CDU. “Non inviteremo nessuno dei due, dovremo prima capire gli sviluppi” è la sintesi di Heusgen.

Alla conferenza sono attesi circa 50 capi di Stato e di governo e un centinaio di ministri. Come nel 2022, non sono stati invitati rappresentanti di Russia e Iran. Heusgen ha motivato le esclusioni citando recenti esternazioni di Vladimir Putin, che si è detto disponibile a negoziare, ma non con il governo ucraino. Tale posizione denota, secondo Heusgen, l’assenza di una reale volontà di dialogo. Perciò alla conferenza parteciperanno solo russi appartenenti a organizzazioni non governative e politici in esilio, ma non delegati del Cremlino.

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