AperturaAttualitàPoliticaPolitica Tedesca

Una petizione per vietare i Verdi: politiche onerose e cultura woke e gender neutral

In un momento di grandi tumulti e cortei di piazza contro l’estrema destra tedesca, sono tornati in auge la petizione per privare dei diritti fondamentali il leader di AfD Turingia, Björn Höcke, che ormai ha raggiunto oltre un milione di firme, ma anche il dibattito sul fatto che sia possibile o legittimo vietare Alternativa per la Germania. C’è però un altro partito che qualcuno vorrebbe vietare: i Verdi.

Lo scorso 21 ottobre, infatti, Ralph Kahlert, che si definisce un “cittadino preoccupato”,  ha lanciato un appello dichiarando di osservare con profonda inquietudine le azioni e la politica del partito guidato da Ricarda Lang e Omid Nouripour.


Björn Höcke Turingia inclusione diritti fondamentali

Leggi anche:
Privare Höcke dei diritti fondamentali: 1.554.393 firme contro il capo di AfD Turingia

Un appello per vietare i Verdi: raccolte 19.653 firme

“Siamo persuasi che questo partito pregiudichi seriamente gli interessi dei cittadini tedeschi e della nostra economia” si legge nell’appello, che conta circa 19.653 firme e in cui si esprime preoccupazione per i cambiamenti imminenti che entreranno in vigore a partire da gennaio 2024. “Per milioni di famiglie, in Germania, i costi del gasolio, della benzina, del gas naturale e del gasolio per riscaldamento saliranno” ribadisce Kahlert, che vede nei Verdi un serio pericolo per le piccole e medie imprese e vede nelle recenti proteste degli agricoltori, degli artigiani e dei camionisti una dimostrazione di questa tesi.

Non vale più la pena lavorare, a causa dell’incessante aumento delle tasse sui consumi, come ad esempio la tassa sul CO₂, il raddoppio del pedaggio per i camion, l’energia per le famiglie e altre misure ritenute inutili e ostili ai consumatori!” si legge nell’appello. Oltre al discorso sull’aumento dei prezzi, Kahlert si lamenta anche dell’abuso dell’istituto dell’accoglienza e della “cultura woke” e “gender neutral“, che secondo lui sono tollerate e promosse dai Verdi. Si esprime inoltre contro la fornitura di armi nelle zone di crisi e chiede l’interruzione immediata del supporto finanziario alla guerra.

Il parlamento potrebbe esaminare la proposta solo in caso di raggiungimento del quorum

La soluzione a tutto questo? La messa al bando dei Verdi. Kahlert lancia infatti un invito al Bundestag tedesco e ai Länder, chiedendo che “venga avanzata una proposta di divieto contro i Verdi alla Corte Costituzionale Federale. Se ciò si verificasse, “anche tutte le sotto-organizzazioni di Alleanza 90/I Verdi dovrebbero essere proibite”.

“Crediamo in una società libera in cui ogni individuo può esprimere il proprio pensiero senza timore di ritorsioni, ma non possiamo tollerare che un unico partito limiti le nostre libertà e metta a rischio il nostro benessere” conclude il promotore della petizione che, ad oggi, non ha ancora raggiunto il quorum di 50.000 unità, necessario per poter essere esaminata dal parlamento.

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio