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Come trovare lavoro a Berlino: la guida completa

Trovare un lavoro è la prima preoccupazione, quando ci si sposta in un altro Paese. I moltissimi italiani che si sono trasferiti a Berlino lo sanno: questa è una città cosmopolita che attira talenti da tutto il mondo, ma ha anche un mercato del lavoro molto particolare e molto diverso da quello a cui siamo abituati, con regole diverse e anche consuetudini diverse – e le consuetudini non sono regole, ma definiscono ciò che datori di lavoro e colleghi considereranno normale. Se vuoi trovare lavoro a Berlino, quindi, è bene avere una strategia ben pianificata e soprattutto obiettivi chiari. Questa guida è tarata in particolare su Berlino e contiene informazioni sui siti più adatti per trovare lavoro nella capitale, ma i principi generali possono essere estesi anche al resto della Germania.

Prima di iniziare: per trovare lavoro a Berlino, conosci i tuoi obiettivi

Prima di iniziare la ricerca di un lavoro, è necessario fare un piano d’azione e un’idea chiara delle priorità. Vuoi perseguire la tua carriera specifica o ti interessa soltanto portare a casa uno stipendio? Quali sono le tue necessità finanziarie mensili? Di che qualifiche disponi e come si inseriscono nel sistema tedesco? Quante e quali lingue conosci? Queste e altre domande possono fare la differenza nel tuo percorso alla ricerca di un lavoro. La buona notizia è che i cittadini italiani non hanno bisogno di un permesso di soggiorno per lavorare in Germania, il che ti libera da una grossa getta di burocrazia che invece è inevitabile per chi viene da Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

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La lingua tedesca

Cerchiamo di essere realisti: se vivi in Germania, prima o poi dovrai imparare il tedesco. Per il tuo primo lavoro, però, potresti cavartela anche se lo parli poco o per nulla. Non lasciarti scoraggiare da chi sminuisce i tuoi tentativi di guadagnarti da vivere prima di aver imparato la lingua locale: la sussistenza non è negoziabile e avrai tutto il tempo per imparare molte cose nuove, tedesco compreso. A Berlino ci sono numerose opportunità di lavoro in inglese, soprattutto nelle aziende tecnologiche, in quelle con uffici di lingua inglese, ma anche nei call center di grandi aziende internazionali, nei ristoranti e nei bar – specialmente in quelli dei quartieri più frequentati da turisti ed expat, dove spesso anche il personale di servizio parla poco tedesco e la lingua più utilizzata, perfino dai clienti tedeschi, è l’inglese. Ad alcuni questo stato di cose è un po’ “antipatico” e si lamentano della prevalenza della lingua inglese in certi contesti. Noi, però, non siamo qui per giudicare, ma per dirti dove puoi trovare lavoro anche senza conoscere la lingua.

Le cose si complicano se non parli l’inglese: in tal caso potresti doverti limitare alle aziende dei connazionali e in posizioni non a contatto col pubblico, oppure ai call center di aziende che hanno un servizio clienti dedicato all’Italia. In questo caso, sappi che un corso di lingua aumenterà a dismisura le tue opzioni. La maggior parte delle aziende, come è ovvio, preferisce assumere persone che parlino il tedesco a un livello almeno intermedio, meglio ancora se avanzato.

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Dove cercare le offerte di lavoro

La ricerca di lavoro a Berlino, come nel resto del mondo, inizia online. Puoi partire da siti internazionali come Indeed.com, LinkedIn e Glassdoor, che ti permettono anche di selezionare offerte in base alla lingua. sono popolari per la ricerca di lavoro in generale. Per le opportunità in inglese, a seconda delle tue qualifiche e inclinazioni, puoi esplorare siti dedicati come Berlin Startup Jobs, englishjobs.de, JobsInBerlin.eu e GermanTechJobs. Su questi siti, però, troverai prevalentemente offerte per lavori che richiedono determinate qualifiche o esperienze specifiche, specialmente in ambito tecnologico.

Se le tue esperienze lavorative pregresse si sono svolte in settori come il marketing, il design, la programmazione, lo sviluppo software o la finanza e hai un portfolio o un curriculum di precedenti datori di lavoro verificabili, questa particolare categoria di siti potrebbe essere l’arena ideale per iniziare a orientarti.

Se sei un freelancer, una volta aperta una partita iva in Germania, puoi iniziare a lavorare anche con clienti stranieri, per esempio con i tuoi vecchi clienti italiani, mentre ti impegni a crearti una nicchia di mercato in Germania.

Se invece non rientri in nessuna di queste categorie, puoi seguire la strada “istituzionale” e rivolgerti ai centri per l’impiego: funzionano come le nostre agenzie di collocamento e dispongono di personale multilingue o comunque ti permetteranno, come è tuo diritto, di portare sempre un interprete. Ne abbiamo parlato qui.

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Infine, non sottovalutare il caro vecchio “porta a porta”: a Berlino ci sono decine di migliaia di posti vacanti e trovare negozi o ristoranti con cartelli che annunciano la ricerca di personale non è affatto raro. Puoi iniziare con i connazionali oppure lanciarti senza rete, mettendo alla prova il tuo tedesco, magari proponendoti per mansioni che non richiedano, almeno all’inizio, una rapida e costante comunicazione verbale col pubblico. Per questa opzione, però, è necessaria una gran voglia di fare e una certa impermeabilità alle critiche: non tutti, purtroppo, sono gentili e ben educati.

Titoli di studio, qualifiche professionali e professioni protette

Come abbiamo già detto in altre occasioni (per esempio qui), i tuoi titoli di studio e le tue qualifiche professionali possono essere essenziali per la ricerca di un lavoro a Berlino (e in Germania in generale), ma quasi mai sono automaticamente riconosciuti. Potresti quindi aver bisogno della cosiddetta “Anerkennung”, ovvero del riconoscimento dei titoli di studio o professionali conseguiti all’estero. Questo servizio è gratuito e ci sono consulenti che si occuperanno di tutto il processo.

Attenzione però: quando parliamo di titoli, non parliamo solo di qualifiche accademiche come lauree e master, ma anche di corsi professionalizzanti. In Germania, infatti, alcune professioni sono “protette”, ovvero sono accessibili per legge solo a fronte di un particolare titolo professionale, e questo sistema funziona diversamente da come avviene per la legge italiana. Se in Italia, per esempio, puoi svolgere liberamente la tua professione senza dover necessariamente disporre di un titolo riconosciuto, può essere che, in Germania, tu debba metterti in pari con un corso approvato dallo Stato. Professioni come quella del parrucchiere, per esempio, sono soggette a questo tipo di restrizioni. Se hai dubbi sulla possibilità di esercitare la tua professione in Germania, i centri per l’impiego possono aiutarti.

Candidarsi per le offerte: CV e lettere di presentazione

Una volta identificate opportunità interessanti, è il momento di candidarsi. Assicurati che il tuo curriculum vitae sia aggiornato. I CV tedeschi includono di solito una foto, quindi considera di fartene scattare una professionale. Questa è una di quelle convenzioni che, pur non essendo né una legge né una regola, vale la pena di seguire. Specialmente se ti rivolgi a un’azienda tedesca, è bene presentarti come una persona consapevole delle usanze del Paese in cui si trova e disposta a fare le cose alla maniera locale. Ti consigliamo anche di fare una rapida ricerca online per assicurarti che il tuo CV sia formattato alla maniera di un normale CV tedesco.

Le lettere di presentazione, o Anschreiben, sono importanti e, specialmente per i lavori d’ufficio presso grandi aziende, vale la pena averne una ben scritta. Scrivine o fanne scrivere una per ogni offerta di lavoro, evidenziando perché ti interessa quella particolare posizione e perché pensi di essere un buon candidato. Una buona lettera di presentazione dovrebbe essere breve: circa 3 paragrafi, e scritta in un tedesco perfetto.

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Attenzione, però: se ti fai scrivere la lettera di presentazione da qualcun altro e, in sede di colloquio, appare evidente che il tuo livello di tedesco è esageratamente inferiore a quello della lettera, potresti pregiudicare le tue possibilità di successo. Puoi percorrere questa strada se parli già un buon tedesco e sai di poter gestire una conversazione. Se invece non parli affatto il tedesco o lo parli pochissimo, ti consigliamo di candidarti per questo tipo di lavoro solo se il lavoro dell’azienda e il processo di reclutamento si svolgono in una lingua che parli fluentemente. In tal caso, anche la lettera di presentazione dovrebbe essere scritta in quella lingua.

Una volta inviate le candidature, sii paziente mentre le aziende esaminano le domande e programmano i colloqui. Il processo di assunzione, in Germania, può richiedere anche diverse settimane, specialmente nel caso di aziende molto grandi.

Il colloquio di lavoro e il contratto

Se l’azienda ti invita a un colloquio, preparati adeguatamente. I colloqui di lavoro a Berlino spesso iniziano con una telefonata iniziale per conoscere il candidato. In seguito, è probabile che tu debba sostenere un colloquio tecnico per verificare le tue competenze e un colloquio con il team per valutare la tua idoneità. Per i colloqui tecnici, assicurati di essere aggiornato con le ultime competenze e tecnologie nel tuo campo. Per i colloqui con il team, mostra il tuo entusiasmo per la posizione e la tua personalità amichevole. Poni domande che dimostrino il tuo interesse e la tua comprensione del ruolo e dell’azienda. Non ripeteremo le considerazioni sulla lingua: vale quanto detto per le lettere di presentazione.


Leggi anche:
5 cose sul diritto del lavoro a Berlino che forse non sapevate. Intervista a Katia Squillaci

 


Dopo uno o più colloqui, l’azienda potrebbe farti un’offerta di lavoro. Non esitare a negoziare il salario e i benefit per ottenere il miglior pacchetto possibile: in Germania, rispetto all’Italia, è assai più comune negoziare sull’offerta di un’azienda in termini di salario, così come è comune chiedere periodicamente aumenti, una volta assunti – a meno che non si lavori per aziende pubbliche soggette a contratti collettivi. In ogni caso, ricorda che nessuna azienda può farti un’offerta al di sotto del salario minimo, che in Germania esiste ed è oggetto di periodici incrementi. Una volta soddisfatto dell’offerta, dovrai firmare il contratto. Se hai dubbi o non sei in grado di leggere il contratto che ti viene presentato, considera di farti consigliare da un consulente o di far leggere il contratto a qualcuno che possa tradurlo per te.

In molti lavori, puoi aspettarti che ti venga proposto un periodo di prova, generalmente di qualche mese, durante il quale non sei ancora un dipendente dell’azienda e quindi, se il rapporto di lavoro non si mostra soddisfacente, l’assunzione può non essere riconfermata. Usa questo periodo per dimostrare il tuo valore imparando velocemente e stabilendo buone relazioni con i colleghi. Un regolare contratto di lavoro dipendente in Germania ti dà diritto a determinati benefici, come le ferie retribuite, i giorni di malattia, il congedo di maternità o paternità: informati su come questi diritti si applicano nel tuo rapporto di lavoro. Per saperne di più, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento sul diritto del lavoro in Germania!

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