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Chiara Ferragni, il pandoro e la multa: anche la stampa tedesca ne parla

Anche la stampa tedesca sta parlando diffusamente di Chiara Ferragni e del suo pandoro “Pink Christmas“, realizzato in collaborazione con Balocco. Lanciato sul mercato a novembre 2022, il pandoro griffato Ferragni è finito al centro di incessanti polemiche, dopo la pesante sanzione annunciata venerdì scorso dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).

In Germania, la vicenda e i successivi sviluppi sono stati ricostruiti da diverse testate, che vanno da RND allo Spiegel, da Faz alla BILD.

Chiara Ferragni e il pandoro “Pink Christmas”: il caso del momento

Nello specifico, Fenice S.r.l. e TBS Crew S.r.l., le due società che gestiscono i marchi e i diritti relativi alla personalità e all’identità personale di Chiara Ferragni, sono state sanzionate per oltre un milione di euro per “pratica commerciale scorretta“. Per la stessa ragione, anche Balocco S.p.A. Industria Dolciaria è stata sanzionata per 420 mila euro.

La ragione del provvedimento dell’Antitrust si lega al fatto che le suddette società avrebbero fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro “Pink Christmas” avrebbero contribuito a una donazione destinata all’Ospedale Regina Margherita di Torino e nello specifico all’acquisto di un nuovo macchinario per le cure dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing.

La donazione, di 50 mila euro, sarebbe invece stata effettuata dalla sola Balocco, in cifra fissa, a maggio del 2022, quindi mesi prima del lancio dell’iniziativa, avvenuto a novembre dello stesso anno. Sarebbe stata dunque indipendente dalle dinamiche di acquisto del pandoro, messo sul mercato a un prezzo maggiorato (oltre 9 euro anziché 3.70). Anche questo, vale a dire la vendita a più del doppio del prezzo base, secondo l’Antitrust avrebbe rafforzato nel consumatore la convinzione di contribuire alla donazione con l’acquisto.


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L’Antitrust ha inoltre considerato pratica commerciale scorretta il fatto di aver diffuso, tramite il cartiglio apposto su ogni pandoro, informazioni idonee ad avvalorare la convinzione che l’acquisto del prodotto avrebbe contribuito alla donazione pubblicizzata. Pratica scorretta sarebbe infine stata, sempre secondo l’Antitrust, aver pubblicato post e stories sui canali social di Ferragni, in cui si lasciava intendere che comprando il “Pandoro Pink Christmas” si poteva contribuire alla donazione e che la stessa signora Ferragni partecipava direttamente alla donazione.

Dall’iniziativa, le società riconducibili a Ferragni avrebbero incassato la somma di oltre 1 milione di euro, a titolo di corrispettivo per la licenza dei marchi della celebre influencer e per la realizzazione dei contenuti pubblicitari, senza versare nulla all’ospedale.

Le scuse dell’influencer e il nuovo caso delle uova di Pasqua all’orizzonte

Dopo la multa, Balocco ha dichiarato di aver preso atto della sanzione, “nonostante gli impegni profusi per fornire tutti gli elementi necessari per una corretta ricostruzione del caso”. Ha ribadito inoltre di operare da sempre “secondo principi di correttezza e trasparenza” e si riserva, non condividendo la decisione, di “agire nelle sedi opportune per tutelare i propri diritti”.

Chiara Ferragni, che ha oltre 30 milioni di follower, si è scusata pubblicamente in un video, parlando di “errore di comunicazione” e dichiarando che in futuro separerà le attività di beneficenza, che dichiara di aver sempre fatto e di voler continuare a fare, da quelle commerciali. “Perché, anche se il fine ultimo è buono, se non c’è stato un controllo sufficiente sulla comunicazione, si possono generare degli equivoci” è il suo commento.

Nello stesso video ha annunciato che donerà un milione di euro all’ospedale Regina Margherita, per sostenere le cure dei bambini, e ha comunque precisato che farà ricorso contro il provvedimento dell’Antitrust, che ritiene “sproporzionato e ingiusto“. Ha infine aggiunto che, ove la sanzione definitiva dovesse essere inferiore a quella decisa dall’Agcm, devolverà in beneficenza l’eventuale differenza. Le polemiche però non si placano e raggiungono anche la Germania.

L’emittente RND, ad esempio, cita l’articolo di Selvaggia Lucarelli, pubblicato da “Il Fatto Quotidiano” dopo le scuse di Ferragni. L’articolo solleva dubbi su un’altra iniziativa, sempre legata all’influencer e relativa però alle uova di Pasqua, promossa nel 2021 e 2022 come legata a un progetto benefico a sostegno dei bambini autistici. “Potrebbe essere stato anche questo un ‘errore di comunicazione’?” è il commento dell’emittente tedesca.

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