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Perdersi nella pace del Britzer Garten a Berlino

Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Quello che oggi conosciamo come Britzer Garten, uno dei parchi più amati dai berlinesi, ha in realtà le sue origini in un progetto tutto militare. È infatti durante le “manovre imperiali” del 1911, che il Kaiser Wilhelm II si convince dell’importanza militare dell’aviazione e darà l’incarico all’instancabile Conte von Zeppelin di istituire il Deutsche Versuchsanstalt für Luftfahrt (Istituto tedesco per le ricerche sul volo) che aprirà i battenti l’anno dopo nel territorio di Adlershof.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Le origini del Britzer Garten

Oltre all’aeroporto di Johannistahl, adiacente ai numerosi laboratori, capannoni, officine e spazi già utilizzati da due società private agli albori del volo a motore, ad ovest del quartiere di Neukölln, confinante con i territori di Marienfeld e Britz/Buckow fra il 1920 e il 1930 nasce un secondo aeroporto: Britz. Per ragioni logistiche e di vicinanza territoriale però, sarà Johannisthal ad avere la meglio e il territorio di Britz resterà libero e per lungo tempo inutilizzato. Attorno ai circa novanta ettari di questa area, si sviluppano numerose colonie di orti che aumentano fino a cento ettari lo spazio di verde.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Nel 1985 arriva a Berlino la Bundesgartenschau, Mostra federale di giardinaggio che si tiene ogni due anni in una città diversa. Il progetto dell’architetto Wolfgang Miller, di Stoccarda, ebbe la meglio su altri e dalla sua idea è nato un paesaggio artificiale di laghi, colline, biotopi, boschi, giardini e angoli attrezzati per i giochi dei bambini.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Un angolo di pace nel cuore della città

Di particolare interesse, il giardino giapponese, il giardino delle streghe, il giardino geologico, quello delle rose, dei tulipani, dei rododendri, delle azalee, delle dalie; così che in ogni stagione è possibile ammirare, in un angolo diverso del parco, lo spettacolo di una fioritura accompagnata dai profumi peculiari di ogni specie.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Molto popolare l’angolo dei bambini attrezzato con due laghetti con pochi centimetri d’acqua che richiama, soprattutto nei giorni più caldi, veri eserciti di infanti che riempiono l’aria di grida, schiamazzi e spruzzi. Di grande interesse l’orologio solare più grande d’Europa con un diametro di 99 metri e uno stilo futuristico che a terra segna l’ora e la data del giorno.

Foto di Stefano Comi

È anche possibile lasciarsi trasportare da una ferrovia in miniatura attraverso i paesaggi del parco con un percorso di ben cinque chilometri, sostando in cinque stazioni ben distribuite lungo il perimetro. È permesso su quasi tutto il parco calpestare l’erba e, sotto alberi maestosi e nelle aree pic-nic attrezzate o spontanee, è possibile utilizzare gli spazi per feste private o semplici riunioni di famiglie e amici. Il divieto d’ingresso ai cani, alle biciclette, agli online skater, ai monopattini, contribuisce a preservare il carattere di pace e di tranquillità lontano dai rumori persistenti e alienanti della città: seggiole e sdraio sparse su tutta l’area, consentono la sosta e il rilassamento anche in angoli solitari e romantici.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

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Sport all’aria aperta e delizie per il palato

Per gli amanti dello sport e della salute, dal 2020 è presente nel parco un percorso di Kneipp con vasche a temperature diverse sia per gli avambracci, sia per la classica camminata con l’acqua a livello dei polpacci; attività sportive spontanee sono possibili su tutta l’area, ma numerose sono anche le iniziative organizzate. Abbondante anche l’offerta gastronomica: dal “Cafè am See” realizzato dall’architetto Engelbert, al ristorante “Seeterassen”, il “Bistro am Kalendarplatz”, una gelateria italiana nota anche in città e numerosi Imbiss dislocati in punti strategici, mettono a disposizione il ristoro necessario per ogni tipo di esigenza e disponibilità dei visitatori.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Un appunto merita anche il mulino vicino all’entrata di Buckower Damm. Costruito nel 1865, è uno dei sette mulini storici rimasti sul territorio di Berlino. Ristrutturato nel 1985 in occasione della Bundesgartenschau, nei giorni di vento è ancora attivo. Non solo: il mugnaio che lo gestisce provvede anche alla formazione scolastica della prossima generazione e, a richiesta, organizza anche visite didattiche guidate.

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Come arrivare al Britzer Garten. Numerose le possibilità sia con i mezzi pubblici che in automobile: Sangerhauser Weg e Tauernalle(U6 Alt-Mariendorf / Bus 179 bis Haltestelle Sangerhauser Weg) Mohriner Allee (U6 Alt-Mariendorf / Bus 181 bis Haltestelle Rotkopfweg)

Britzer Garten
Foto di Stefano Comi

Buckower Damm (S/U-Bhf. Hermannstr. / Bus M44 bis Haltestelle Britzer Garten)
Massiner Weg (U7 Britz Süd / Bus 181 bis Haltestelle Neumarkplan oder Im Rosengrund – mancano i parcheggi – ingresso con cassa automatica, senza biglietteria)
Blütenachse (S/U-Bhf. Hermannstr. / Bus M44 bis Haltestelle Zimmererweg – mancano i parcheggi – ingresso con cassa automatica, senza biglietteria) Buona passeggiata.

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