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Religione a scuola: a Berlino potrebbe diventare una materia elettiva obbligatoria

La bozza dell’accordo di coalizione stipulato da CDU e SPD per Berlino prevede l’introduzione dell’insegnamento della religione a scuola come materia elettiva obbligatoria. Con questa definizione si intendono quelle aree disciplinari dalle quali è obbligatorio scegliere un corso. Tale iniziativa, però, potrebbe incontrare alcune difficoltà, soprattutto per quanto riguarda la carenza di insegnanti specializzati in questo campo. L’idea è quella di introdurre lo studio delle visioni del mondo e delle religioni, con l’obiettivo di favorire la conoscenza dei diversi culti e promuovere l’educazione interculturale. L’insegnamento dell’etica, già previsto, rimarrebbe nella sua forma attuale.

Non ci sono abbastanza insegnanti per garantire l’insegnamento della religione a scuola

L’educazione religiosa dovrebbe essere offerta in lezioni impartite da insegnanti preparati professionalmente e collegati alle comunità religiose. Tuttavia, in questo settore, si registra una carenza di insegnanti perfino più grave che nel resto del settore scolastico. Finora, i docenti di religione sono stati assunti dalle comunità religiose e di fede, ma sono pochi rispetto al numero di istituti presenti nella capitale. La Federazione Islamica, ad esempio, è attualmente attiva solo in una scuola secondaria, mentre la maggior parte dei suoi 35 insegnanti insegna nelle scuole primarie. Inoltre, il numero di studenti che si preparano per la vita professionale come insegnanti di religione all’Università Humboldt, nei vari settori della teologia islamica, di quella protestante e di quella cattolica è esiguo.


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Secondo il vescovo regionale protestante Christian Stäblein, se il nuovo Senato implementerà effettivamente l’insegnamento della religione a scuola, la Chiesa protestante sarà pronta a sostenerne l’attuazione con i propri insegnanti. Per i bambini e i giovani della città, afferma, l’educazione religiosa è “un segno importante del fatto che la fede e l’educazione devono stare insieme”.

Il referendum “pro-Reli” era fallito nel 2009

Se dovesse effettivamente andare in porto, l’iniziativa della coalizione rosso-nera andrebbe a soddisfare una richiesta di molti anni fa delle chiese e delle comunità religiose berlinesi, nonché della CDU e dell’FDP. Nel 2009, infatti, il dibattito sull’educazione religiosa aveva diviso la città. In quell’occasione, l’idea della religione a scuola come materia obbligatoria era stata oggetto del cosiddetto referendum “pro-Reli”, che però non ebbe successo.

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