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Passeggiando per Alt-Marzahn, all’ombra del mulino a vento

Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Una planimetria tipica dei villaggi rurali tedeschi è quella dei cosiddetti “Angerdorf”, dove Anger sta per prato o pascolo e, attorno a un prato o un pascolo a forma di fuso e di proprietà comune, si sviluppa tutto il villaggio. Immediatamente affacciati al prato sono la chiesa, il comune, la scuola, il macellaio, il panettiere, il fabbro e le abitazioni più rappresentative mentre, allontanandosi dal centro, si trovano le abitazioni più umili e quindi le stalle, i granai, i pagliai, i magazzini, i depositi degli attrezzi e il mulino. È questo il caso del centro storico di Alt-Marzhan, nella parte est della città di Berlino, sopravvissuto al suo destino quando, negli anni settanta del secolo scorso, le autorità comunali che pianificarono l’edificazione del nuovo quartiere secondo lo stile e le regole del “Plattenbau” (prefabbricati di cemento secondo un disegno standard comune a tutto il territorio della ex-DDR), decisero di salvare e ricostruire l’antico centro storico.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

Grazie a questo programma, i ruderi ancora presenti vennero accuratamente restaurati e le nuove costruzioni necessarie a completare il villaggio si rifecero ai modelli storici. Se da Alt-Marzahn passava la strada di collegamento di Berlino con l’antico borgo di Altersdorf animando quindi la vita del villaggio con stazioni di sosta e di ristoro, ora, chiuso fra la Landsberger Allee e la Allee der Kosmonauten, ha assunto l’aspetto di un’isola romantica, senza traffico di passaggio, silenzioso e, per certi aspetti, surreale. La relativa vicinanza fra le vecchie case a un piano e i palazzi del Plattenbau completano il contrasto fra vecchio e nuovo.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

Il mulino a vento di Alt-Marzahn

L’attrazione del villaggio resta però il mulino, funzionante, anche se momentaneamente non è attivo. Il primo esemplare venne costruito dopo una lunga anticamera presso le autorità della Marca di Brandeburgo che per decenni negarono ai nuovi coloni una licenza e che solo nel 1815, secondo la tecnica cosiddetta del “Bockwindmühle”, poté finalmente vedere la luce del sole.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

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Si chiama Bockwindmühle perché per mettere le pale “nel vento”, è necessario girare tutto il mulino che si regge su un’unica trave verticale connessa a una piattaforma (Bock) sulla quale poggia l’intera costruzione. Un’operazione faticosa e poco efficiente quando il vento cambia più volte direzione nel corso della stessa giornata.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

Il nostro non ebbe mai vita facile: già il figlio del primo mugnaio se lo vide confiscare a causa dei debiti accumulati, il secondo proprietario lo rivendette a un terzo che lo ricostruì di sana pianta ma lo rivendette solo due anni più tardi. Dopo ulteriori passaggi e una terza ricostruzione al centro del villaggio, venne usato per produrre corrente elettrica.

Foto di Stefano Comi

Dopo la guerra e dopo il Muro

Sopravvissuto senza danni alla seconda guerra mondiale e divenuto proprietà dello Stato, in seguito ai piani di ricostruzione sopra accennati, ciò che era rimasto venne abbattuto per dare il via a un nuovo progetto che però non prese mai il via. Solo dopo la caduta del muro, il Senato di Berlino, nuovo proprietario, decise di ricostruire il mulino sulla collinetta a poche decine di metri dal centro, dove oggi si trova.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

L’attuale mugnaio, il terzo dalla inaugurazione del 1994, sta lavorando, senza la speranza di finanziamenti pubblici, a un progetto ambizioso: tornare alla funzione originale della macinazione di cereali, organizzare nel edificio adiacente un forno per la cottura del pane e di dolci, aprire sul terreno vicino un caffè per la degustazione dei prodotti del mulino.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

Già da ora è comunque possibile una visita fino all’interno della struttura, ma anche organizzare il proprio matrimonio sulla scalinata del mulino. Una piccola riserva di animali domestici e una interessante raccolta di attrezzi agricoli fa da cornice al paesaggio; consigliata anche una visita all’apicoltore nelle immediate vicinanze. Nella bella stagione il villaggio si arricchisce di iniziative culturali e feste contadine con l’offerta di prodotti artigianali. Simpatica pasticceria-caffè in fondo al villaggio.

Alt-Marzahn
Foto di Stefano Comi

Come arrivare a Alt-Marzhan:
Bus: 192; 195; 154. Fermata Hinter der Mühle.
Tram: 18; 27; M8; M17. Fermata Alt-Marzahn
In automobile: digitare sul navigatore Alt-Marzahn 21, 12685 Berlin.
Buona passeggiata

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