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La ministra tedesca Faeser contro la Fifa: con la fascia “One Love” in Qatar

La ministra tedesca degli interni, Nancy Faeser, ha indossato la fascia “One Love” a Doha, in Qatar, presenziando alla partita d’esordio della squadra tedesca ai mondiali che stanno avendo luogo proprio in questi giorni.

La fascia non è stata visibile fino a quando la ministra non si è tolta il blazer che indossava, rivelando quello che è ormai diventato un simbolo di lotta per i diritti umani, la diversità e l’uguaglianza di genere, nonché contro la discriminazione, il razzismo e l’omofobia.


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Nancy Faeser con la fascia “One love”, simbolo di lotta per i diritti delle donne e della comunità lgbtqia+

La posizione di Faeser è in aperto contrasto con la Fifa, che ha invece ha deciso di vietare ai capitani delle squadre coinvolte nei mondiali di indossare la fascia “One Love”, in segno di solidarietà verso le persone LGBTQ+ in Qatar. Nettissima è la disapprovazione della ministra a riguardo, così come palese è stata la protesta della stessa nazionale tedesca. Prima della partita con il Giappone, infatti, i giocatori hanno tenuto le mani sulla bocca, durante la foto di squadra, proprio per protestare contro il divieto della Fifa.

“È del tutto incomprensibile che la Fifa non voglia che le persone si schierino apertamente per la tolleranza e contro la discriminazione” ha dichiarato Nancy Faeser, rivendicando invece l’importanza del gesto, che ha deciso di fare suo. ”Per me è importante che in questo torneo si continui a parlare di diritti umani” ha chiarito, precisando di essere giunta in Qatar per sostenere la squadra tedesca, ma anche per “continuare a sollevare la questione dei diritti umani”.

organizzazioni criminali
La Ministra dell’Interno Nancy Faeser (SPD).
Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER

Presente anche Bengt Kunkel, il tifoso tedesco a cui la polizia ha fatto togliere la fascia

Alla partita era presente anche Bengt Kunkel, tifoso tedesco finito sui giornali per una disavventura subita in Qatar e legata proprio alla fascia arcobaleno in questione, che indossava durante la partita Paesi Bassi-Senegal. Il tifoso ha testimoniato che, nonostante all’ingresso dello stadio gli fosse stato comunicato che era consentito indossare la fascia, a metà del secondo tempo tre o quattro poliziotti lo avevano raggiunto e fatto allontanare dal suo posto, per poi portarlo nei sotterranei dello stadio. Qui, più di dieci agenti gli avevano ordinato di togliersi la fascia dal braccio. “O te la tolgo o ti porto con me” gli avevano detto.

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