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Investita da una betoniera. Il veicolo di soccorso bloccato in un ingorgo. Bufera sugli ambientalisti

Lunedì mattina una ciclista è stata investita da una betoniera all’angolo tra Bundesallee e Spichernstraße, a Wilmersdorf, restando intrappolata sotto il veicolo e riportando gravissime ferite. Questo fatto di cronaca, già di per sé drammatico è accompagnato da altre due circostanze che lo rendono particolarmente rilevante e, per alcuni versi, di difficile lettura. In primo luogo, l’autista sessantaquattrenne del camion-betoniera coinvolto nell’incidente, nel rendersi conto di aver investito la ciclista, è sceso immediatamente per aiutarla ed è stato aggredito e accoltellato da un ignoto, il quale si è poi allontanato dal luogo del reato. In secondo luogo, dell’intera questione si sta discutendo animatamente perché i soccorsi sono arrivati in ritardo sul posto, poiché bloccati nel traffico a causa di un ingorgo sulla A100, dove un gruppo di attivisti per il clima stava manifestando nelle modalità proprie del gruppo Letzte Generation, ovvero incollandosi all’asfalto.

La dinamica dell’incidente e dell’aggressione non è ancora chiara

La ciclista investita è stata estratta da sotto la betoniera dai vigili del fuoco, intervenuti sul luogo con una squadra di oltre 40 persone, e portata in ospedale. Le sue condizioni sono state definite critiche. Quattro testimoni che hanno assistito all’incidente hanno avuto bisogno di assistenza psicologica dopo il fatto.

Non si sa quasi nulla dell’aggressore dell’autista. I testimoni presenti hanno potuto confermare solo che si trattava di un uomo. Il sessantaquattrenne è stato ricoverato in ospedale con gravi ferite da arma da taglio. Le indagini sulla dinamica di entrambi gli incidenti sono attualmente in corso.

Veicolo di soccorso bloccato sulla A100. CDU e AfD accusano gli ambientalisti, ma per i vigili del fuoco la loro colpa non è certa

L’elemento di questa storia che più sta facendo discutere, però, è il collegamento fra la protesta degli attivisti di Letzte Generation e il ritardo nei soccorsi. Per sollevare la betoniera, infatti, si sarebbe reso necessario un veicolo speciale, del quale esistono a Berlino solo due esemplari. Quello che è stato inviato in soccorso della ciclista investita si trovava in quel momento a Siemensstadt ed è rimasto bloccato in un ingorgo sul ponte Rudolf-Wissell, arrivando a destinazione solo quando la donna era già stata liberata con altri mezzi. Secondo un portavoce dei vigili del fuoco, questo ha ritardato i soccorsi.

Il collegamento fra la protesta di Letzte Generation e il ritardo del mezzo di soccorso è stato tracciato subito dopo il fatto dal sindacato di polizia, il quale ha dichiarato che “Coloro che bloccano le vie di comunicazione rischiano e ostacolano la capacità di azione della sicurezza interna e accettano anche consapevolmente che le persone in difficoltà debbano aspettare più a lungo per ricevere aiuto dalla polizia e dai vigili del fuoco”. Della stessa opinione il capogruppo parlamentare di AfD Karsten Woldeit, che invita la politica e la giustizia ad agire “con la giusta severità contro questi criminali” e dal portavoce per la politica interna del gruppo parlamentare della CDU alla Camera dei Deputati Frank Balzer, che ha parlato di “attivisti ostinati” che “danneggiano il pubblico”.


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Meno lapidario Rolf Erbe, dei Vigili del Fuoco di Berlino, il quale ha dichiarato a rbb che non è chiaro se si possa identificare nel blocco stradale di Letzte Generation la causa diretta del ritardo del veicolo di soccorso, dal momento che quel tipo di veicolo avrebbe dovuto avere accesso alla corsia d’emergenza, che era invece bloccata e che risulta essere bloccata di frequente, anche durante gli ingorghi “normali” a causa dei comportamenti non corretti di molti automobilisti. Proprio per questo motivo, spiega Erbe, spesso i vigili del fuoco evitano di utilizzare l’autostrada.

Sempre a rbb si è espressa sulle questione anche la senatrice agli interni di Berlino Iris Spranger (SPD) la quale ha affermato che la responsabilità degli attivisti dovrà essere decisa dalla magistratura. Spranger ha anche specificato però che “la questione morale è diversa” e che “non c’è alcuna giustificazione per mettere in pericolo la vita degli altri”.

Le dichiarazioni di Letzte Generation

Il gruppo Letzte Generation ha espresso costernazione per l’accaduto e ha affermato di non poter escludere che il ritardo del veicolo di soccorso sia stato bloccato a causa di un ingorgo creato dalla manifestazione di protesta sulla A100. “In tutte le nostre azioni di protesta” ha dichiarato la portavoce del gruppo Carla Hinrichs !la priorità assoluta è garantire la sicurezza di tutte le persone che vi partecipano. Naturalmente, questo vale anche per tutti gli utenti della strada”.

Un’altra portavoce, Aimée van Baalen, ha aggiunto: “Non interrompiamo la vita quotidiana con leggerezza. Vorremmo che non fosse necessario un tale sconvolgimento per indurre il governo ad agire sulla crisi climatica. Abbiamo scelto questo mezzo di protesta perché tutti i mezzi precedenti, come le manifestazioni e le petizioni, non hanno portato al successo necessario. La sicurezza di tutti coloro che percorrono le nostre strade, anche in futuro, è la motivazione fondamentale delle nostre azioni. Non appena il governo adotterà le prime misure di sicurezza contro l’imminente collasso climatico, interromperemo immediatamente tutte le azioni di protesta”.

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