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Anche Annalena Baerbock ammonisce Scholz sulla Cina: “Cooperazione solo nel rispetto delle regole”

La ministra degli esteri Annalena Baerbock ammonisce il cancelliere Olaf Scholz in relazione al delicato rapporto con la Cina e si aspetta che chiarisca, nel suo imminente viaggio a Pechino, l’importanza che la questione dei diritti umani rappresenta per la Germania.

Continua dunque a essere visibile, neanche troppo in controluce, quel filo di tensione che sta agitando la compagine governativa e che vede una parte dell’esecutivo tedesco paventare una crescente dipendenza nei confronti del colosso asiatico.


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Annalena Baerbock ammonisce il cancelliere Scholz: “Questi i requisiti della cooperazione internazionale”

Molti hanno criticato la scelta di Olaf Scholz di recarsi a Berlino questo venerdì, soprattutto dopo le recenti polemiche sull’acquisizione da parte della Cina di una quota del porto di Amburgo e dopo la notizia del possibile acquisto di Elmos, azienda tedesca di microchip importantissima nell’automotive, da parte di una filiale del gruppo cinese Sai Microelectronicse.

In viaggio in Uzbekistan, e nello specifico nella capitale Tashkent, Annalena Baerbock ha sottolineato che è importante che il cancelliere trasmetta, durante la visita a Pechino, concetti chiave come l’importanza dei diritti umani, del diritto internazionale e dei presupposti per una concorrenza leale. Requisiti che ha definito imprescindibili, per la cooperazione internazionale. “È fondamentale chiarire, in Cina, quanto abbiamo stabilito insieme nell’accordo di coalizione” ha commentato la ministra, dichiarando di essere venuta a ribadire gli stessi principi anche in Asia centrale.

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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la registrazione del suo discorso alla nazione dell’8 maggio 2022. Cancelleria di Berlino. EPA-EFE/Andreas Gora / POOL

Pechino partner, ma anche rivale. Le basi di una nuova cooperazione internazionale

A colloqui con il suo omologo uzbeko Vladimir Norov, Baerbock ha chiarito che il governo tedesco sta “scrivendo una nuova strategia per la Cina”. Sebbene nell’accordo di coalizione Pechino sia stata riconosciuta come partner sulle questioni globali e nonostante sia stato ribadito che non è possibile “dissociarsi in un mondo globalizzato”, c’è però spazio per inevitabili paletti. La ministra ha infatti precisato che la Cina è al tempo stesso una “concorrente” e sempre più una “rivale sistemica” e che, su questa consapevolezza strategica, la cooperazione verrà allineata “anche con altre regioni del mondo”.

Concorda con Baerbock parte dell’opposizione. Anche Jürgen Hardt, esperto di politica estera della CDU, ammonisce il cancelliere affinché metta le cose in chiaro e che l’Unione Europea concordi una strategia per la Cina insieme agli Stati Uniti, per evitare sbilanciamenti e per far capire a Pechino che esistono alcune “barriere di protezione” alla cooperazione.

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