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Aeroporti tedeschi: la crisi continuerà per tutta l’estate

L’intero comparto dei viaggi aerei è in crisi: la ripresa del traffico e delle prenotazioni, a fronte di problemi di gestione economica e gravi carenze di personale, sta evidentemente creando una situazione che né i vettori né gli aeroporti riescono a gestire. La situazione negli aeroporti tedeschi è particolarmente complicata e, secondo quanto dichiarato dal direttore dell’aeroporto di Francoforte nonché presidente dell’associazione aeroportuale ADV, Stefan Schulte, non è destinata a migliorare nel breve periodo. Cosa ha portato a questa situazione caotica e ingestibile?

Gli aeroporti tedeschi hanno sottovalutato il picco estivo

Schulte, in un’intervista al Mannheimer Morgen, ha parlato di “estate difficile” per gli aeroporti tedeschi e ha ammesso gli errori di valutazione che hanno portato a questo stato di cose. Nello specifico, secondo Schulte, gli operatori del settore hanno “sottovalutato” l’entità dell’impennata di prenotazioni dovuta alla voglia di ricominciare a spostarsi dopo due anni di lockdown e restrizioni. Le stime sul numero dei passeggeri per l’estate sono state considerevolmente inferiori alla realtà e questo ha causato la grave carenza di organico che è alla base dei ritardi e delle cancellazioni che si stanno verificando in tutta Europa. E proprio l’aeroporto di Francoforte, il Fraport, è stato valutato come il secondo peggior aeroporto europeo, dopo Bruxelles.


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Inoltre, come se non bastassero le migliaia di voli cancellati (solo Lufthansa ne ha annullati oltre 2000), i bagagli persi, i ritardi e l’overbooking, anche le restrizioni degli spazi aerei su parte dell’Est Europa a causa della guerra e l’installazione di un nuovo software gestionale negli aeroporti francesi hanno causato non pochi intoppi alla gestione del traffico aereo su tutto il continente e – per estensione – con ramificazioni a livello mondiale. Si tratta della più grande crisi che il settore dell’aviazione civile abbia conosciuto da decenni a questa parte e non ci sono, al momento, previsioni certe su quando e come sarà possibile uscirne. Le assunzioni di personale previste a tutti i livelli nell’intero settore aiutano, ma evidentemente non saranno risolutive nel breve periodo.

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