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Rigaer 94: possibile accordo fra i gestori del pub Kadterschmiede e i proprietari dell’edificio

L’apparentemente interminabile controversia giudiziaria che vede scontrarsi, udienza dopo udienza, gli occupanti del pub Kadterschmiede, parte del centro sociale occupato Rigaer 94 a Berlino, e i proprietari dell’edificio, potrebbe essere giunta a un punto di svolta. Nella giornata di lunedì, infatti, si è tenuta una nuova udienza davanti alla cinquantanovesima edizione del tribunale del Land – udienza che si preannunciava, come le precedenti, destinata a far parte di un braccio di ferro in cui nessuna delle due parti aveva intenzione di cedere.

Fra i proprietari desiderosi di arrivare allo sfratto e i gestori del Kadterschmiede intenzionati a proseguire con l’attività del pub, infatti, si è inserita la giudice Christiane Lange-Granert, con una proposta che entrambi i contendenti sembrano, per la prima volta, intenzionati a considerare.

Una soluzione legale per il Kadterschmiede

Dopo la prima pausa della sessione, infatti, Lange-Granert, suggerito una transizione verso un regolare affitto degli spazi da parte degli attuali occupanti. D’altra parte – così la giudice ha invitato alla riflessione le due fazioni, questo processo si preannuncia lungo e fastidioso e gli occupanti sono consapevoli che prima o poi finiranno per dover corrispondere un canone, se intendono restare nei locali che occupano attualmente. Perché, dunque, non scegliere una risoluzione ragionevole con una base legale?


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La giudice ha anche suggerito un possibile canone per il contratto d’affitto: 650 Euro, da corrispondere in modo non retroattivo. I proprietari, in questo caso, rinuncerebbero alle richieste di risarcimento corrispondenti all’utilizzo degli anni dal 2013 a oggi, di fatto condonandole come atto di buona volontà.

Gli avvocati delle parti dichiarano disponibilità al dialogo

Per la prima volta dall’inizio di questa contesa, l’associazione costituita dai gestori del pub e gli avvocati dei proprietari hanno manifestato l’intenzione di prendere sul serio una proposta di conciliazione. Alexander von Aretin, il legale presente in rappresentanza della proprietà, ha dichiarato che la sua parte si considerava “felice” della proposta ricevuta. Dal canto suo, Lukas Theune, l’avvocato dell’associazione dei gestori del pub, ha detto che i suoi assistiti sono molto interessati a restare nei locali e che esamineranno la proposta.

Ora entrambi i contendenti hanno tempo fino al 21 marzo per prendere una decisione. Se non si sarà raggiunto un accordo entro quella data, sarà il tribunale a decidere.

I dubbi sulla proprietà

Il Rigaer 94, a Friedrichshain, è l’ultimo baluardo della scena dei centri sociali occupati berlinesi, simbolo della sinistra indipendente locale e vicino a numerosi movimenti. Di recente, l’intera zona è stata teatro di scontri al limite della guerriglia urbana con le forze dell’ordine, poiché gli occupanti hanno cercato di impedire un’ispezione dei vigili del fuoco che ha poi rivelato la presenza di appartamenti non regolari e di un tunnel abusivo che portava all’edificio di fronte. Inoltre, come nel caso del recente sgombero del Køpi 137 di Kreuzberg, gli occupanti avanzano dubbi sull’identità dei proprietari. Nel caso dell’edificio di Rigaerstraße si tratterebbe di una società inglese, ma fino a questo momento non è stato possibile accertare in modo soddisfacente se tali proprietari esistano effettivamente nel Regno Unito e se, di conseguenza, gli avvocati siano autorizzati a chiedere lo sfratto. La situazione è ulteriormente complicata dalle difficoltà correlate alla Brexit.

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