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Nuova azione di sfratto per il “Rigaer 94”: atteso oggi il parere del tribunale

Oggi il tribunale di Kreuzberg considererà un’ulteriore azione di sfratto contro i residenti della casa pprogetto “Rigaer 94”, uno degli ultimi simboli della Berlino “occupata” e della sinistra radicale cittadina.

Rigaer94, il tribunale fornirà oggi un parere sullo sfratto

Questa mattina, il tribunale locale fornirà un parere legale sul merito della questione, pronunciandosi sul merito della richiesta avanzata contro i residenti, accusati dal proprietario di utilizzare le stanze per ragioni diverse da quelle concordate.

Il complesso edilizio, che si trova in Rigaer Straße, nel distretto cittadino di Kreuzberg-Friedrichshain, contiene circa 30 appartamenti ed è considerato una delle ultime roccaforti degli squatter della capitale. Nel corso degli anni, insieme ad altri stabili occupati presenti nella stessa strada, è stato al centro di frizioni politiche e anche di scontri reali con le forze dell’ordine, in occasione di ispezioni e controlli.


Rigaer 94

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Sullo sfondo della vicenda, un proprietario misterioso

In realtà, che si discuta dello sfratto nel merito è una relativa novità. Finora, infatti, le controversie legali hanno riguardato soprattutto l’identificabilità del proprietario dello stabile, una società con sede in Gran Bretagna e che molti considerano il paravento di qualcosa o qualcun altro. Di conseguenza l’obiettivo è stato finora quello di accertare se l’attuale proprietario esistesse e fosse legittimato a richiedere lo sfratto, in base alla legge tedesca.

Il tribunale propone un accordo per il Kadterschmiede

Intanto il tribunale locale ha proposto un accordo che potrebbe risolvere almeno la questione del Kadterschmiede, bar illegale gestito al piano terra dell’ala laterale dello stesso edificio e ritenuto luogo di aggregazione per la sinistra radicale e per la scena anarchica.

Secondo l’accordo proposto dal tribunale, gli occupanti potrebbero ricevere un contratto d’affitto per l’uso delle stanze usate illegalmente dalla fine de 2013, pagando dunque, per il futuro, 650 euro di affitto al mese. Il proprietario dovrà invece rinunciare alle richieste di affitto retroattivo. Entrambe le parti hanno annunciato di voler riflettere sula proposta e il 21 marzo la corte annuncerà la decisione finale sul caso.

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