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Manifestazione contro lo sgombero del Køpi: petardi e auto in fiamme

Continuano a Berlino le manifestazioni contro gli sgomberi di alcuni degli storici spazi occupati della città. Questo fine settimana è stata la volta del Køpi 137, nello specifico dell’area del parcheggio nella quale si trovano diverse roulotte e che è oggetto di un’aspra contesa con i proprietari del terreno, che si trova a Mitte, in Köpenicker Straße. Lo sgombero è previsto per il 15 di ottobre e gli occupanti hanno manifestato la volontà di opporre resistenza se le forze dell’ordine dovessero intervenire per eseguire l’ordinanza. D’altra parte, lo “sfratto” è già stato ordinato a giugno e anche in quell’occasione gli occupanti si sono rifiutati di accettare la decisione del tribunale.

Nella serata di sabato, oltre 1000 persone hanno manifestato attraversando i quartieri di Mitte, Kreuzberg e Friedrichshain in difesa del “Køpi Wagenplatz”. Diversi gruppi autonomi della sinistra berlinese hanno preso parte alla manifestazione, che è stata scortata da un contingente formato da circa 600 agenti di polizia.


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Ci sono stati diversi momenti di tensione fra manifestanti e forze dell’ordine, con lanci di pietre e petardi – specialmente dagli altri edifici occupati davanti ai quali è passato il corteo – e l’incendio di un’auto su Frankfurter Allee, nel quartiere di Friedrichshain. Le forze dell’ordine hanno prontamente spento le fiamme con l’aiuto dei vigili del fuoco. La manifestazione è passata anche da Rigaer Straße, dove si trova l’omonimo edificio occupato e dove si trovava anche il Liebig 34, che è stato sgomberato l’anno scorso.

Køpi
Il Køpi 137
User:Nicor, CC BY-SA 2.5 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5>, via Wikimedia Commons

Gli occupanti del Køpi 137 minacciano: “ci opporremo allo sgombero”

Il Køpi 137 è uno degli ultimi spazi storici della sinistra alternativa Berlinese, nello specifico è uno degli ultimi a comprendere anche un progetto abitativo, oltre che un centro di attivismo. Negli ultimi anni, quasi tutti i progetti realizzati all’interno di edifici occupati sono stati sgomberati, spesso con l’impiego di considerevoli forze di polizia. I collettivi autonomi che li gestiscono rivendicano la necessità di proporre modalità di convivenza alternativa per la città di Berlino e di opporsi alla gentrificazione, mentre i proprietari degli stabili fanno valere il proprio diritto a trarre profitto dalle rispettive proprietà – che spesso si trovano in quartieri molto centrali e ambiti della capitale. Il Køpi è attualmente considerato un simbolo dagli attivisti della sinistra radicale berlinese. È facile prevedere che, se e quando lo sgombero verrà messo in atto, la resistenza degli occupanti possa portare a nuovi scontri con le forze dell’ordine.

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