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Italian Film Festival di Berlino: “Riportare al centro la magia del cinema”

È iniziata, con la proiezione del film “Hammamet“, di Gianni Amelio, l’edizione 2021 dell’Italian Film Festival di Berlino.

Dopo quasi due anni in cui il cinema è diventato, per tutti noi, un’esperienza per lo più vissuta in solitaria, davanti ai piccoli schermi di casa, questo evento punta a restituirci la magia del grande schermo, la condivisione dell’esperienza cinematografica, irripetibile ed emozionante proprio perché vissuta insieme, in una sala.

In questo caso, la sala è quella del Cinestar presso la Kulturbrauerei di Prenzlauerberg, nella quale si svolgeranno ancora due proiezioni (rispettivamente “Gli Anni Più Belli” di Gabriele Muccino il 23 luglio e “Non Odiare” di Marco Mancini il 30 luglio), prima di passare alla proiezione all’aperto di “Volevo Nascondermi“, di Giorgio Diritti, che si terrà il 5 agosto presso il Freiluftkino di Friedrichshain. Che cosa ha significato far ripartire un festival come questo? Ne parliamo con Margherita Vestri, membro del team che organizza l’Italian Film Festival di Berlino.

In che modo è cambiata l’organizzazione del festival, rispetto alle edizioni precedenti?

Nonostante la situazione senza precedenti dell’ultimo anno e mezzo, noi siamo sempre andati avanti, non ci siamo mai davvero fermati. Nel 2020, abbiamo lavorato fino a novembre con lo scopo di realizzare il festival esattamente nei modi e nelle date che avevamo previsto. Poi, a circa una settimana dall’evento, a Berlino è scattato il lockdown, che ci ha ovviamente impedito di portare a termine il progetto.

Noi eravamo pronti a partire, tutta la comunicazione era già stata avviata. Ma non ci siamo mai scoraggiati né lamentati, siamo andati avanti e, alla prima occasione – ovvero quest’anno – abbiamo ripristinato, con l’edizione estiva, la programmazione di 4 film che erano nel programma del 2020. Questo anche perché le produzioni, durante la pandemia, si sono quasi tutte fermate. Adesso hanno ripreso a pieno ritmo e speriamo presto di poter godere di nuovi, splendidi film.


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Al momento come viene gestita la sicurezza degli spettatori durante le proiezioni?

Ci atteniamo alle regole e ai protocolli firmati dal Cinestar, che è il luogo in cui si svolgono le prime tre proiezioni nel mese di luglio. Si entra distanziati, i posti sono assegnati e la capienza della sala è ridotta. In una sala da 180 posti possiamo ospitare al massimo 50 spettatori, per mantenere le distanze minime fra le persone. Oltre ai posti singoli, ci sono i “posti famiglia”, ovvero quattro posti assegnati uno accanto all’altro, con quattro posti liberi dietro e uno a lato.

Nel complesso, ovviamente, è una limitazione per noi, ma anche per il pubblico che ha più difficoltà a trovare posto. All’interno della sala bisogna portare sempre la mascherina, anche quando si è seduti. Le cose saranno un po’ più facili per la proiezione di agosto, che si svolgerà all’aperto: qui permangono le regole di distanziamento, ma lo spazio è più grande e si può togliere la mascherina quando ci si siede.

Questa situazione ha influenzato la sostenibilità economica dell’Italian Film Festival di Berlino?

Naturalmente sì: abbiamo ottimizzato le spese, stiamo comunicando gli eventi estivi unicamente online, sui social media o attraverso i nostri partnercome il Mitte – e per noi è anche un modo di sostenere chi ci sostiene. Allo stesso tempo abbiamo limitato la produzione di materiale cartaceo – è una scelta che abbiamo fatto anche per il nostro festival di Viterbo – soprattutto per limitare gli scambi fisici di materiale fra le persone, tutelando così anche il nostro staff. Naturalmente a Berlino ci saranno i nostri manifesti appesi sulle colonne pubblicitarie e nelle U-bahn, ma punteremo soprattutto sull’online e su due magazine, Tip e Indiekino, che sono anche loro nostri partner.

Come sta rispondendo il pubblico? C’è voglia di tornare al cinema dopo un duro inverno di lockdown e restrizioni?

Si, c’è voglia di tornare al cinema, anche se al chiuso. La richiesta è tanta e non tutti riescono ad assicurarsi un biglietto. Ci dispiace moltissimo per i tanti spettatori che ci chiamano chiedendo perché i biglietti per la proiezione che volevano vedere sono già esauriti. Abbiamo provato a trovare qualche modalità organizzativa che ci permettesse di aumentare un po’ il numero degli spettatori in sala, ma non ci è stato possibile, purtroppo. Le regole sono molto severe.

Le cose saranno senza dubbio più facili il 5 agosto, perché lo spazio per la proiezione all’aperto ha a disposizione circa 1000 posti. In quell’occasione proietteremo “Volevo Nascondermi“, di Giorgio Diritti, con Elio Germano. Un film che, nel 2021, ha vinto sette David di Donatello fra cui miglior attore e miglior regia.

Cosa puoi anticiparci sulla stagione autunnale?

Per quest’anno è stata realizzata una mostra fotografica dedicata a tre grandi produzioni nazionali e internazionali che hanno scelto come location cinematografica l’Italia (“The Young Pope” di Paolo Sorrentino, “Catch-22” di George Clooney, Grant Heslow e Hellen Kuras). La mostra sarà allestita a Berlino a ottobre 2021, una preview è stata presentata durante i giorni della Berlinale Summer Special presso gli spazi dell’Ambasciata d’Italia.

L’obiettivo è di esaltare il rapporto tra arte cinematografica e fotografia e sottolineare la capacità di entrambe di essere uno strumento determinante di valorizzazione e promozione del territorio. Protagonisti del progetto saranno gli scatti di due tra i più apprezzati fotografi di scena del cinema contemporaneo: Philippe Antonello (Catch-22) e Gianni Fiorito (The Young Pope). La mostra è organizzata insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e grazie al supporto dei fondi del Ministero della Cultura.

Avete un “piano B” nel caso venissero imposte nuove restrizioni?

Come abbiamo già detto, il nostro scopo è portare il pubblico al cinema. Crediamo che un festival si debba seguire in presenza, per riportare al centro la magia dell’esperienza e l’incontro con i protagonisti del cinema italiano. Questo festival, d’altra parte, nasce proprio per portare il cinema italiano contemporaneo sia agli italo-berlinesi, sia per i tedeschi e per il pubblico internazionale, che in una città multiculturale come Berlino non può mancare. Per tutti questi motivi, non abbiamo mai fatto eventi online o streaming su Facebook. Se dovessimo trovarci davanti a un nuovo lockdown – speriamo tutti di no! – non abbiamo una vera e propria alternativa: valuteremo il da farsi. Noi vogliamo puntare a un vero ritorno al cinema.

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