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Germania via dall’Afghanistan entro agosto. E Merkel si coordina con Biden

In una conversazione telefonica, la cancelliera Angela Merkel e il presidente americano Joe Biden hanno concordato di coordinarsi in modo stretto circa l’imminente ritiro delle rispettive truppe dall’Afghanistan. Secondo i piani del governo tedesco, le forze armate della Bundeswehr dovrebbero ritirarsi a metà agosto. Lo ha divulgato l’agenzia di stampa dpa, riportando quanto dichiarato in un briefing telefonico dalla ministra della difesa Annegret Kramp-Karrenbauer. Biden aveva precedentemente annunciato il ritiro entro la data simbolica dell’11 settembre, dopo 20 anni di insediamento.


Nico Piro

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Una data simbolica

La data dell’11 settembre è ovviamente simbolica perché è quella dell’attentato delle Torri Gemelle di New York e dell’attacco al Pentagono, che nel 2001 sancì l’inizio delle ostilità contro la rete-terroristica di al-Quaeda e che portò, un mese dopo, all’arrivo in Afghanistan delle truppe statunitensi. Era l’inizio dell’operazione Enduring Freedom e il regime talebano, accusato di rifiutarsi di consegnare il leader di al-Quaeda Osama bin Laden e quindi di essere connivente con i terroristi, venne rovesciato. Da allora sono trascorsi vent’anni di guerra, che hanno devastato il Paese senza che la situazione si evolvesse in alcun modo. Nel frattempo le forze armate tedesche della Bundeswehr hanno perso 59 uomini nel nord dell’Afghanistan, in combattimento o perché vittime di attacchi.

Il ritiro delle truppe dall’Afghanistan

Dopo l’annuncio del ritiro di Biden, anche i ministri degli esteri e della difesa dei 30 paesi della NATO hanno deciso di ritirare tutte le truppe dell’alleanza, inclusa l’Italia. L’operazione dovrebbe iniziare il 1° maggio e concludersi, come indicato da Biden, l’11 settembre.

Il governo afghano ha espresso il suo disappunto per il ritiro. È opinione diffusa che esercito e forze di sicurezza afghani non riescano a far fronte ai talebani, nonostante il presidente Ghani abbia dichiarato in un tweet che l’Afghanistan è perfettamente in grado di difendersi da solo. Preoccupata anche la Russia, che teme che il ritiro possa portare a un’escalation dei conflitti interni, come dichiarato in una nota dal ministro degli esteri russo Sergej Lavrov. I negoziati di pace con i militanti islamisti sono stati finora infruttuosi, anche a causa della presenza nel paese delle truppe straniere, considerate un deterrente in linea di principio dai talebani.

Il portavoce del governo, Steffen Seibert, ha aggiunto ieri sera che Merkel e Biden hanno intenzione di continuare il loro impegno politico nel paese.

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