Foto di Giuseppe Arrigo

di Alessia del Vigo

Negli ultimi anni il cinema italiano a Berlino si è fatto sempre più spazio. La città pullula di sale d’essay, che sempre più spesso mostrano film italiani, vecchi e nuovi, e non sempre conosciuti ai più. Se questo è accaduto, è anche merito di una piccola (ma solo di statura), grande donna: Mara Martinoli.
Mara ha ideato e condotto il festival Bellissima alla cineteca di Potsdam nell’autunno del 2017 e da tre anni rappresenta forse il volto più noto del Cinemaperitivo, rassegna domenicale programmata dal Cinema Babylon.

Foto di Lorenzo Francesconi

Portare il cinema italiano a Berlino è la sua missione e per il 2019 ha in cantiere un progetto speciale: dedicare la serata del martedì (in tedesco Dienstag e da qui il nome Cinedì) al cinema italiano più recente. Questa volta niente classici, ma film che rappresentano la società italiana contemporanea, film spesso indipendenti, che persino in Italia non hanno avuto una diffusione da Multisala e che dunque non sono ancora arrivati al mercato tedesco. Oltre a questo il Cinedì si prefigge di offrire anche qualche chicca, già nota al pubblico italiano e in parte anche a quello tedesco, e di completare l’offerta con la partecipazione di ospiti ad hoc.

Foto di Giuseppe Arrigo

A seguito di ogni proiezione, Mara Martinoli non verrà meno alla sua vera missione: raccontare qualcosa del film, spesso piccoli retroscena o dettagli che rivelano l’amore della curatrice per il cinema, e offrire il tutto nelle due lingue che caratterizzano la sua identità e il suo lavoro, vale a dire l’italiano e il tedesco. La rassegna vede la partecipazione dell’Istituto italiano di cultura, ma per far sì che gli ospiti possano partecipare agli eventi, Mara ha lanciato una campagna di crowdfunding su startnext, che scade il 25 gennaio.

Foto di Lorenzo Francesconi

Per i più curiosi possiamo svelare la prima data: martedì 29 Gennaio, alle ore 20.00 e presso il Kino in der Kulturbrauerei (Schönhauser Allee 36, 10435 Berlin), avrà luogo la proiezione di “Dogman”, di Matteo Garrone.